Israele: attacco a due bus feriti e morti

giovedì 18 agosto 2011

MILANO– Triplice attentato in Israele. In due casi a subire l’attacco dei terroristi sono stati degli autobus nei pressi di Eilat la celebre località turistica sul Mar Rosso. In precedenza alcune mine erano state fatte esplodere al passaggio di alcuni militari israeliani. Il bilancio attuale è di 5-7 soldati israeliani morti nel primo attacco, 6 civili israeliani morti nel secondo attacco agli autobus, oltre a 7 attentatori uccisi nel successivo scontro a fuoco con i militari israeliani. I feriti sarebbero almeno una trentina. Non è chiaro se i commando terroristici fossero uno o più anche se alcuni analisti militari parlano di almeno tre cellule distinte.

PRIMO ATTACCO – I due attacchi agli autobus sarebbero stati preceduti dall’esplosione di mine fatte saltare al passaggio di pattuglie di militari israeliani in servizio in prossimità della frontiera. Anche in questo caso, oltre a 5-7 vittime fra i militari, risultano esserci stati diversi feriti, secondo un primo bilancio almeno 25.

SECONDO ATTACCO – Il secondo attacco, ha preso di mira un’autobus di linea della compagnia Egged, dove raffiche di mitra partite da un auto hanno portato al ferimento di almeno 5 persone. Le persone colpite non sarebbero in pericolo di vita in quanto raggiunte da proiettili soprattutto agli arti.

TERZO ATTACCO – Subito dopo è stato attaccato un secondo bus con colpi di arma da fuoco e persino con il lancio di un razzo antitank. L’azione sarebbe stata seguita da «un conflitto a fuoco fra terroristi e forze di sicurezza». In questo terzo attacco e nel seguente scontro a fuoco ci sarebbero stati almeno 9 morti, come detto in precedenza.

TERRORISTI – Non è ancora chiara l’identità dei terroristi, che, secondo alcuni potrebbero essere stati travestiti da poliziotti, ma secondo l’autista di uno degli autobus sarebbero stati travestiti da soldati egiziani. A quanto si era appreso in precedenza, le forze israeliane stavano dando la caccia a un commando composto da almeno tre persone vestite di blu a bordo di una berlina. Ma non si esclude che a condurre gli attacchi possano essere stati più gruppi. Sul primo autobus attaccato, in movimento da Beersheva a Eilat, viaggiavano anche alcuni militari in libera uscita. Per quanto riguarda l’identità degli attentatori non è detto infatti che si tratti di palestinesi o solo di palestinesi. L’Egitto ha recentemente incrementato le attività di sicurezza nel deserto del Sinai, area che confina con Israele e la Striscia di Gaza. Fonti di sicurezza egiziane hanno riferito martedì di aver fermato gruppi armati nel nord del Sinai, tra cui quattro estremisti islamici che stavano organizzando l’esplosione di un gasdotto. Secondo funzionari dell’intelligence egiziana, i militanti stanno  sfruttando il calo delle misure di sicurezza dopo la caduta del presidente Hosni Mubarak avvenuta a febbraio.

«ATTENTATI DA GAZA» – Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro israeliano della Difesa, Ehud Barak, spiegando che gli attentati «hanno avuto origine da Gaza» e promettendo che sarà impiegato ogni mezzo contro i terroristi.

LA REPLICA DI HAMAS – Immediata la replica di Hamas per bocca di Ahmed Yussef, un suo alto dirigente politico: «Non credo che Hamas sia coinvolto»negli attacchi anti-israeliani avvenuti nel Neghev. Ma ad ogni modo noi li approviamo, perchè sono stati rivolti contro soldati e sono sopraggiunti in un momento in cui Israele attacca Gaza quasi ogni giorno». Secondo Yussef, questi attacchi sono una conseguenza «logica alla luce del congelamento del processo di pace e della escalation militare israeliana». Nel frattempo fonti di Gaza riferiscono che gli accampamenti militari di Hamas vengono in queste  ore evacuati, nel timore che possa essere prossima una offensiva militare di Israele. I responsabili militari di Hamas, secondo fonti militari, si sono già  installati in bunker sotterranei.

18 agosto 2011 14:53

Dozens hurt in series of terrorist attacks in southern Israel

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