ISRAELE. Coronavirus: passato nella notte provvedimento anti-proteste

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tratto da:http://nena-news.it/israele-coronavirus-passato-nella-notte-provvedimento-anti-proteste/

Con il nuovo dispositivo, il governo potrà impedire spostamenti di oltre un chilometro e limiterà i raduni ad un massimo di 20 persone. Per i suoi sostenitori è una mossa necessaria per ridurre i contagi Covid in aumento nel Paese. Ma l’opposizione insorge. Il Movimento delle Bandiere Nere: “Netanyahu sta schiacciando la democrazia”

MIDEAST ISRAEL PROTEST

della redazione

Roma, 30 settembre 2020, Nena News – Nel tentativo dichiarato di limitare i contagi crescenti da Coronavirus, la Knesset (il Parlamento israeliano) ha approvato alle prime ore del mattino (le 3.30 italiane) una controversa misura che limiterà di fatto le proteste. Il provvedimento darà infatti al governo il potere di impedire spostamenti di oltre un chilometro da casa per prendere parte ad una manifestazione e limiterà i raduni esterni ad un massimo di 20 persone (per quelli interni il limite massimo è fissato a 10). Nei fatti, quindi, ridurrà i numeri delle proteste contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu che vanno in scesa da mesi in varie parti del Paese e che hanno avuto come epicentro Gerusalemme.

La versione finale della misura approvata – frutto di negoziazioni raggiunte tra il Likud (il partito di Netanyahu) e Blu e Bianco di Benni Gantz – sottolinea che, nella “speciale emergenza da Coronavirus”, il governo può limitare le proteste, preghiere e cerimonie religiose per una settimana con la possibilità di estendere il provvedimento per altre settimane qualora l’emergenza dovesse essere ancora presente. Secondo le autorità, con questa misura le manifestazioni fuori la residenza del premier a Gerusalemme potranno raggiungere al massimo le 2.000 persone e i partecipanti dovranno vivere massimo nel raggio di un chilometro dal luogo del raduno. Numeri che risultano essere molto inferiori ai 10.000-20.000 che da tempo manifestano contro Netanyahu il sabato sera.

Il provvedimento ha già creato un acceso dibattito. I sostenitori della legge osservano come le proteste rappresentano un pericolo alla salute e pertanto limitarle è necessario dato il numero crescente di contagiI critici, dal canto loro, parlano di mossa che limita il carattere democratico d’Israele e che serve solo gli interessi di Netanyahu: per l’opposizione il virus è solo uno strumento per far tacere il dissenso. Di “attacco ai cittadini israeliani” ha parlato il parlamentare Eli Avid del partito xenofobo di destra Yisrael Beitenu. “Passata la legge, nessuno potrà chiamarci la sola democrazia del Medio Oriente. Siamo diventati una dittatura”.

Prova però a smorzare i toni il ministro di Giustizia Avi Nissenkorn di Blu Bianco. A suo giudizio, infatti, il partito di governo (il Likud) “non è riuscito” a imporre limitazioni alle proteste quando il lockdown finirà. “Il suo tentativo di vietare il diritto a protestare durante la crisi ha fallito – ha detto il ministro alla commissione che ha approvato la misura – le restrizioni si applicheranno solo durante la chiusura totale. Una volta che le restrizioni saranno tolte all’economia ecco che anche quelle alle manifestazioni e alle preghiere saranno rimosse immediatamente”.

Israele è in pieno lockdown dalla scorsa settimana perché presenta il tasso più alto di contagi per persona al mondo. Inoltre resta preoccupante la situazione degli ospedali che, a detta anche di alcuni ufficiali israeliani, potrebbero non riuscire ad accogliere nuovi pazienti Covid. Ieri sera i casi attivi a livello nazionale erano 67.000 di cui 797 in gravi condizioni. I morti da inizio pandemia sono stati finora 1.528, di cui più di 500 solo nell’ultimo mese.

Non sono mancate ieri le proteste prima del passaggio della disposizione anti-raduni: manifestanti anti-Netanyahu si sono dati appuntamento con le loro macchine fuori la Knesset. La tensione è stata tanta al punto che si sono registrati scontri con la polizia. Un manifestante è stato arrestato (per gli agenti avrebbe assaltato un poliziotto). Secondo la versione degli attivisti, le forze dell’ordine avrebbero usato una forza eccessiva nel reprimere il loro raduno. Dura la condanna del Movimento delle Bandiere Nere, da mesi protagonista dei raduni contro il premier israeliano: “La polizia di Netanyahu continua la sua violenza senza sosta contro chiunque non supporta il suo regime. Blu e Bianco deve guardare queste immagini e capire l’enormità di questo momento. Netanyahu sta provando a schiacciare la democrazia violentemente. E’ giunta l’ora di fermarlo”. Nel tentativo di fermare il nuovo dispositivo anti-raduni, attivisti del Movimento delle Bandiere Nere avevano manifestato lunedì fuori le case di alcuni ministri chiave del governo. Nena News

 

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