Israele costringe radio israelo-palestinese a chiudere

Monday, 21 November 2011 09:43 Marta Fortunato, Alternative Information Center

Logo di Radio Kol Hashalom

La Radio israeliana-palestinese “Kol Hashalom”, operativa da sette anni, è stata chiusa sabato scorso dalle autorità israeliane con l’accusa di non avere le licenze necessarie e di essere una stazione pirata. Nonostante il fatto che la radio trasmetta dalla Cisgiordania, e non sia sottoposta alla giurisdizione israeliana.

Radio Shalom è nata sette anni fa sulle orme della leggendaria stazione “La Voce della Pace” e da quel momento ha sempre trasmesso da Gerusalemme Est facendo uso delle apparecchiature radiofoniche di Ramallah e ottenendo la licenza dal Ministero palestinese delle Comunicazioni. Pertanto il ministero israeliano delle comunicazioni, che assieme alla polizia israeliana, ha deciso di chiudere la radio non ha autorità di farlo dal punto di vista legale dato che gli uffici di Kol Hashalom sono sottoposti a legge palestinese.

E’ la prima volta che vengono mosse accuse del genere a questa stazione radio. “Sabato la polizia, su ordine del ministero delle comunicazioni, ha chiuso la nostra trasmittente col pretesto che siamo uno stazione pirata. Cosa non vera” ha dichiarato Mossi Raz, co-direttore della radio ed ex membro della Knesset.

La prima comunicazione da parte delle autorità israeliane che chiedevano il blocco delle trasmissioni radiofoniche in mancanza di una licenza israeliana ha avuto luogo il 4 novembre. La stazione radio ha negato le accuse e ha richiesto del tempo per preparare una risposta.

Mossi Raz, co-direttore di Radio Kol Hashalom (foto al-Arabiya)

Tuttavia la reazione israeliana non si è fatta aspettare: Mossi Raz è stato interrogato e gli è stato ordinato di porre fine alle trasmissioni dell’emittente altrimenti la polizia avrebbe fatto incursione negli uffici della radio. Di conseguenza il co-direttore è stato costretto a chiudere le trasmissioni. Nei prossimi giorni i manager di Radio Kol Hashalom intendono rivolgersi alla corte per modificare l’arbitraria decisione del ministero delle comunicazioni.

“Senza dubbio questo attacco non è rivolto solo contro di noi” ha dichiarato Mossi Raz al quotidiano israeliano Haaretz.

Questa misura infatti può essere vista come parte di un attacco generalizzato contro le organizzazioni di sinistra. La radio infatti rappresentava un’importante piattaforma per i gruppi della sinistra israeliana, che già qualche giorno fa erano diventati l’oggetto di due proposte legislative il cui scopo era quello di smantellare le organizzazioni di diritti umani israeliane.

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/news/3279-israele-costringe-radio-israelo-palestinese-a-chiudere

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