Israele costruisce nuovi avamposti illegali

31 OTT 2012

Due nuovi avamposti illegali ebraici sono stati creati in Palestina, ed è la prima volta dal 2005 che vengono istituiti ufficialmente, ha dichiarato l’associazione israeliana “Peace Now” che monitora gli insediamenti.

Secondo l’associazione, un avamposto chiamato Nahalei Tal è stato istituito a nord ovest di Ramallah, e un altro chiamato Tzufim Nord è stato costruito accanto alla colonia Tzufim, vicino alla città settentrionale di Qalqilya. Nonostante il fatto che siano stati costituiti senza le necessarie autorizzazioni, entrambi sono già collegati alla rete elettrica e all’acqua corrente, il che indica un chiaro sostegno da parte delle autorità israeliane, ha detto Hagit Ofran di “Peace Now”.

“A differenza degli sporadici avamposti creati dai giovani in collina ed evacuati ogni poche settimane dalle forze di sicurezza, è evidente che i due nuovi avamposti siano fortemente sostenuti dalle autorità”, ha aggiunto.

“Essi comprendono case mobili, infrastrutture, elettricità, acqua e strade (e addirittura aria condizionata)”, spiega Ofran, dicendo che l’associazione si era lamentata con l’amministrazione civile israeliana, che è responsabile dei problemi che si creano.

“E’ evidente che in questa fase non vi è alcuna intenzione di evacuare gli avamposti”, ha spiegato Ofran, indicando che è la prima volta dal 2005 che vengono ufficialmente istituiti avamposti non autorizzati.

Il governo israeliano distingue tra gli insediamenti costruiti con tutti i permessi necessari e gli avamposti non autorizzati, che sono istituiti senza autorizzazione.

Ma la comunità internazionale considera tutti gli insediamenti costruiti in Cisgiordania e Gerusalemme est illegali, perché sono costruiti sul territorio occupato da Israele durante la guerra dei sei giorni del 1967.

Ofran sostiene che, consentendo la creazione di più avamposti non autorizzati, il governo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu stia “prendendo in giro lo stato di diritto”.

“Dopo che il governo ha premiato i trasgressori che hanno costruito su terre palestinesi private a Migron e Ulpana con case alternative e altri benefici, continua a prendersi gioco dello Stato di diritto e consente ad una minoranza radicale di stabilire nuovi avamposti, che creano elementi che minano la possibilità di un accordo con i palestinesi”, ha detto.

Migron e Ulpana sono due avamposti che sono stati evacuati dal governo israeliano a seguito di una sentenza della Corte Suprema, e i residenti sono stati rialloggiati in altri insediamenti.

La scorsa settimana le autorità israeliane hanno annunciato 180 nuove unità abitative illegali a Gerusalemme Est per le famiglie delle forze di sicurezza israeliane. L’area prevista per la costruzione si trova tra i quartieri palestinesi di Sur Baher e Um Lison, sulle terre confiscate da Israele nel 1970, ha comunicato “Peace Now”.

La scelta delle unità abitative è stata raggiunta in base a una precedente decisione del governo israeliano di costruire case per il personale di sicurezza in “luoghi con caratteristiche particolari che possono giustificare tale assegnazione, in base alle considerazioni dell’ILA”.

Fonte: Al-Akhbar

Traduzione a cura di PalestinaRossa

http://www.palestinarossa.it/?q=it/content/blog/israele-costruisce-nuovi-avamposti-illegali

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