Israele demolirà 17 case a Silwan entro la fine del prossimo mese

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14 giugno 2021       Gerusalemme

Un ricercatore negli affari di Gerusalemme e membro del Comitato per la difesa della terra di Silwan, Fakhri Abu Diab, ha avvertito che 17 case saranno demolite nel quartiere Al-Bustan di Silwan, nel sud della Gerusalemme occupata, entro la fine del prossimo luglio.

Abu Diab ha detto che 98 case hanno avuto la notifica per la demolizione, di queste 17 con notifica per la demolizione immediata; secondo la legge israeliana “Kaminitz”, che impedisce la possibilità di appellarsi in tribunale o avere il congelamento, in date diverse entro la fine del prossimo mese.

Abu Diab ha indicato che le case prese di mira sono per le famiglie di Abu Diab, Hamdan, Jalajel, Rajabi, Qwaider, Badran, Odeh, Shafi’, Rajab, Abd al-Rahman e Bashir.

Ha aggiunto: “La polizia dell’occupazione e le squadre del comune hanno distribuito convocazioni ai proprietari di abitazione ad Al-Bustan, oggi, lunedì, per presentarsi in comune e comparire davanti al suo ispettore, sostenendo che i proprietari di abitazione non hanno eseguito gli ordini di autodemolire le loro case dopo averne avuto la notifica durante l’anno 2018”.

Ha spiegato che, nei periodi precedenti, le autorità di occupazione israeliane avevano anche notificato la demolizione di alcune case gerosolimitane nel quartiere di Al-Bustan nella città di Silwan, per raggiungere il totale di 98 case, nel tentativo di demolire l’intero quartiere, come parte delle sue misure razziste nell’ambito della politica di pulizia etnica.

Abu Diab ha affermato che le case prese di mira esistono da decenni, le più recenti sono del 2000, chiedendo un intervento politico, ufficiale e internazionale di fronte al feroce attacco dell’occupazione al quartiere e per rafforzare il suo controllo su Gerusalemme.

Il quartiere di Al-Bustan si trova nel centro della città di Silwan ed è adiacente alla Moschea di Al-Aqsa dai lati sud e sud-est. Dista circa 300 metri dalle mura meridionali, si estende su una superficie di 70 dunum, ed è abitato da circa 1.550 cittadini.

Le autorità di occupazione israeliane hanno cercato per anni di demolire centinaia di unità abitative nel quartiere di Al-Bustan e trasformarlo in un “giardino biblico” nell’interesse dei progetti e degli schemi giudaizzanti, ma il progetto è stato rinviato più volte a causa di pressione popolare e pubblica, così come del movimento legale.

La storia di Sheikh Jarrah, i quartieri di Al-Bustan, Silwan e Batn Al-Hawa, e il modo in cui le autorità di occupazione li trattano, riflette la natura del sistema giudiziario israeliano, che trascura il fatto che i documenti forniti dalle associazioni degli insediamenti sono dubbi e falsificati, e “simpatizza” con loro per impossessarsi delle case dei gerosolimitani impedendo invece ai rifugiati palestinesi di tornare alle loro case a Jaffa, Haifa e altro.

Oggi i gerosolimitani sono soggetti a circa 33.000 decisioni di demolizione, in cambio della costruzione di centinaia di migliaia di alloggi e unità abitative per ebrei, mentre circa la metà dei residenti di Gerusalemme è sfollata al di fuori di essa perché non possono ottenere permessi di costruzione, o per demolizioni e furti delle loro case e terre.

 

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