Israele demolisce alcune case nel distretto di Tubas e sfratta 27 palestinesi

Tuesday, 21 June 2011 16:26 United Nations Displaced Working Group

Mappa del distretto di Tubas,  Applied Research Centre di Gerusalemme (ARIJ)

Martedì mattina, 21 giugno, l’esercito israeliano ha demolito 29 strutture ad al-Hadidiya, nel governatorato di Tubas, sfrattando 27 persone da sei case, inclusi 11 bambini. Altre 15 persone sono state danneggiate da questo atto.

 
Tra le strutture danneggiate c’erano: sette tende residenziali, 18 stalle e recinti e 4 cucine all’aperto. Al-Hadidiya era già stata soggetta il 10 giugno 2011 ad una demolizione di una tenda residenziale e di tre stalle, e 10 persone erano state sfrattate. La più grande demolizione di massa nell’area è avvenuta nel 2008 anche se gli attacchi, le demolizioni e gli sfratti da parte dell’esercito israeliano a questa comunità sono continui.

La squadra di demolizione comprende un veicolo dell’Amministrazione Civile con due ufficiali, 9 vetture militari israeliane con più di 100 soldati, un’auto della polizia di frontiera e due bulldozer. A molte famiglie è stato impedito di prendere gli oggetti personali dalle tende prima della demolizione, proprietà che sono stati seppellite sotto le macerie. Tuttavia, successivamente alcuni oggetti sono stati recuperati. Fino ad ora la Croce Rossa Internazionale e la società della Mezzaluna palestinese hanno visitato Al-Hadidiya per analizzare la situazione e l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari Umanitari è stato in stretto contatto con la comunità.

Background

Circa 112 persone vivono in Al-Hadidiya, su basi permanenti, e la maggior parte fuori dal confine della zona militare chiusa. Secondo il portavoce della comunità, altri 120 persone vivono ad Al Hadidiya durante l’inverno, comprese 90 persone che vivono nell’area militare chiusa. Al-Hadidiya è una comunità beduina che si basa sul pascolo. Alcuni membri della comunità hanno affermato di essere nati in questo luogo negli anni ’50, ma di essere stati sfrattati molte volte. La comunità stima che più di 40 famiglie sono state permanentemente sfrattate dal villaggio dal 1997 a causa di una serie di fattori, demolizioni (1997, 2005-2007, 2008, e 2011), confische (2000) e restrizione di accesso (in aumento dal 2000). A maggio 2009, l’IDF ha messo grandi blocchi di cemento nella Valle del Giordano, Al-Hadidiya compresa, con la scritta “Zona pericolosa, entrata proibita” in arabo, inglese ed arabo. L’IDF ha posto questi cartelli in tutta l’area, tuttavia, la comunità ha riferito che non ci sono state attività militari nelle loro vicinanze.

Tradotto in italiano dall’Alternative Information Center

http://www.alternativenews.org/italiano/

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