ISRAELE E TERRITORI PALESTINESI OCCUPATI, «SE NETANYAHU ANNETTE LA PALESTINA SI FA STATO»

0
832

tratto da: REMOCONTRO

Remocontro Remocontro  10 Giugno 2020

 

 

«Il mondo scelga tra diritto internazionale e annessione».  Il premier palestinese Shtayyeh. «Se Israele annetterà, i palestinesi dichiareranno la nascita dello Stato di Palestina». Contropiano palestinese all’asse Amerisraelosaudita diTrump

Tra diritto internazionale e annessione

Tra diritto e prepotenza, l’altro modo per dire la stessa cosa. «Se Israele andrà avanti con il piano di annessione di aree della Cisgiordania, i palestinesi dichiareranno in modo unilaterale la nascita di uno Stato sulla base dei confini precedenti al 1967, con Gerusalemme capitale».

Indipendenza  al momento simbolo, vista l’occupazione militare ormai di decenni, ma in grado rendere ancora più esplosive le tensioni mediorientali ed esaltare le fratture interne occidentali tra l’asse Ameristraelosaudita e le innumerevoli risoluzioni Onu condivise in Europa di ‘due popoli due stati’.

Un contropiano Trump

Una sorta di contro-piano Trump di Mohammed Shtayyeh in una conferenza con la stampa estera a Ramallah. L’eventuale annessione da parte israeliana (c’è di fatto un accordo di governo destra-centro),  rappresenterebbe una grave violazione degli accordi con l’Autorità nazionale palestinese. «Una minaccia esistenziale per i palestinesi». Ed ecco la contromossa, politica ma dirompente: «Da istituzione ad interim, l’Anp, l’Autorità Nazionale Palestinese passerà ad una ‘manifestazione dello Stato’ sul terreno con un Consiglio di fondazione, una Dichiarazione costitutiva. La Palestina che si fa Stato rivendicando i confini del ’67 con Gerusalemme capitale chiederà il riconoscimento internazionale».

Ma Netanyahu imperterrito

«Israele si prepara ad attuare in Cisgiordania piani unilaterali in violazione di leggi e risoluzioni internazionali», scrive NenaNews da Gerusalemme. Di fatto l’Accordo del Secolo, la soluzione per israeliani e palestinesi annunciata a fine gennaio da Donald Trump. Il piano, che Netanyahu intende avviare il prossimo 1 luglio. «Abbandonando l’atteggiamento passivo avuto nei mesi scorsi dopo l’annuncio del piano Trump, l’Anp lancia una sua controproposta all’Accordo del Secolo. E ha già provveduto a consegnarla ai quattro membri del Quartetto per il Medio oriente (Usa, Onu, Ue e Russia)», annota Michele Giorgio

Controproposta palestinese

Controproposta dell’Anp in quattro pagine e mezzo e  quattro punti fondamentali: «i confini, i profughi, Gerusalemme ed uno Stato palestinese indipendente in grado di sostenersi». In sostanza è l’idea di «status finale» dei Territori palestinesi occupati da Israele nel 1967. «Abbiamo proposto – ha precisato il premier  – che lo Stato palestinese indipendente e sovrano sia smilitarizzato». I palestinesi, ha aggiunto, accettano aggiustamenti minori dei confini con Israele «con scambi di territori che siano esattamente eguali nelle loro dimensioni, nel loro volume e nel loro valore».

Un vero ‘accordo del secolo’

Abbandonando l’atteggiamento passivo avuto nei mesi scorsi dopo l’annuncio del piano Trump, l’Anp lancia una sua controproposta all’Accordo del Secolo. E ha già provveduto a consegnarla ai quattro membri del Quartetto per il Medio oriente (Usa, Onu, Ue e Russia). «Da istituzione ad interim, l’Anp passerà ad una manifestazione dello Stato sul terreno con un Consiglio di fondazione e una Dichiarazione costitutiva – ha spiegato Shttayyeh – la Palestina si estenderà lungo i confini del ’67 con Gerusalemme capitale. Chiederemo il riconoscimento internazionale: il mondo scelga tra diritto internazionale e l’annessione

Da subito fronte internazionale

Il governo Netanyahu che – ha rivelato due giorni fa il quotidiano israeliano Haaretz – ha impedito «per ragioni sanitarie» legate al coronavirus la visita a Ramallah, la città dove ha sede il quartier generale dell’Anp, del ministero degli esteri tedesco Heiko Maas. Israele, denuncia l’Anp, ha impedito a Maas di ascoltare le ragioni palestinesi dalla voce del presidente Abu Mazen. Secondo un giornale arabo, Benny Gantz, ministro degli esteri e ipotetico prossimo premier, presto andrà ad Amman per disinnescare le tensioni con la Giordania fortemente contraria al piano di annessione di Netanyahu e che minaccia «serie conseguenze».

Remocontro

REMOCONTRO

 

Israele e territori palestinesi occupati, «se Netanyahu annette la Palestina si fa Stato»

Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.