Israele ha imparato le lezioni dell’Operazione Piombo Fuso?

REDAZIONE 17 NOVEMBRE 2012

Di  Amira Hass

16 November  2012

Al contrario dell’Operazione Piombo Fuso, in cui le Forze di difesa israeliane hanno  bombardato   fin dal primo giorno  luoghi affollati come le stazioni di polizia vicine alle scuole, questa volta è chiaro che quelle forze stanno cercando di evitare un gran numero di morti.

Questa conclusione non può consolare i membri delle famiglie di coloro che sono stati uccisi e feriti finora. E non attenua  la paura di che cosa potrebbe ancora accadere.

Ora di giovedì pomeriggio almeno quattro civili palestinesi erano stati uccisi durante gli attacchi aerei: un neonato di 11 mesi, una bambina di 3 anni, una giovane donna incinta, e un uomo di 60 ani. Dozzine di civili erano stati feriti.

Sebbene Israele abbia  negato la sua  responsabilità per le morti dei civili palestinesi durante l’Operazione Piombo Fuso, preferisce ora ridurre il numero di spettacoli sanguinosi; questi  spettacoli che non erano stati mostrati alla televisione israeliana  nel 2008-2009, sono stati comunque visti in tutto il mondo e hanno sollevato proteste senza precedenti.

In contrasto con la lezione  in campo  militare e di Pubbliche Relazioni  che Israele ha imparato dopo Piombo Fuso, questa volta non ha appreso alcuna lezione politica; resta attaccata al concetto che uccidere i capi militari e politici di Hamas può  domare  questa  organizzazione.

Hamas è un movimento di massa e un’organizzazione con istituzioni, disciplina e leggi interne. Al contrario di  Fatah, non dipende da una figura carismatica o dalla personalità di un solo leader forte. la sua politica e i dibattiti sono caratterizzati dalla continuità, anche se i loro dirigenti vengono uccisi da una bomba o da un missile israeliano.

I leader di Israele avrebbero potuto imparare questa lezione molto tempo fa se avessero voluto. Potrebbero anche concludere che gli attacchi militari contro l’intera popolazione palestinese la uniscono nella fedeltà ai suoi capi e mettono a tacere le critiche.

Gli abitanti di Gaza hanno molti ragioni per lamentarsi di Hamas, che si merita la reputazione di capo oppressivo. Perfino gli oppositori di Hamas, però, sono convinti che Israele non è soltanto l’ occupante, ma anche l’aggressore. Così, quando l’attacco è finito, Hamas, probabilmente, resterà più forte.

Hamas sta facendo tutto quello che può per dimostrare che può fare meglio di Fatah come partito al potere e può opporsi all’occupazione israeliana (un termine vago che talvolta si riferisce a tutto il paese e qualche volta ai territori occupati nel 1967).

Per raggiungere questo obiettivo, ad Hamas non è importato trasformare la Striscia di Gaza in uno pseudo stato, rendendo così più profonda la frattura politica e sociale con la Cisgiordania.  I legami con il mondo musulmano e arabo sono più importanti per Hamas della sicurezza del passaggio per Ramallah.

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://www.zcommunications.org/has-israel-learned-the-lessons-of-operation-cast-lead-by-amira-hass

Originale: Haaretz

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2012  ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY -NC-SA  3.0

http://znetitaly.altervista.org/art/8551

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