Israele libera Barghouti e Saadat per Obama?

adminSito          lunedì 18 febbraio 2013 09:32

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A sinistra Ahmad Saadat, a destra Marwan Barghouti

Fonti palestinesi svelano l’intenzione di Tel Aviv di rilasciare 550 prigionieri prima della visita del presidente Usa. Israele e ANP negano il presunto accordo.

dalla redazione
Betlemme, 18 febbraio 2013, Nena News – Ahmad Saadat e Marwan Barghouti liberi prima della visita di Obama in Israele e Territori Occupati. A rivelare l’intenzione del governo israeliano è stata ieri una fonte palestinese, rimasta anonima, secondo la quale prima dell’arrivo del presidente statunitense, il 20 marzo, saranno rilasciati 550 prigionieri palestinesi.

Secondo quanto trapelato, sarebbe stato l’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Dan Shapiro, ad annunciare il rilascio al presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas. Per ora, però, sia Tel Aviv che Ramallah negano qualsiasi accordo in merito: l’ANP, in particolare, ha fatto sapere che non è in corso alcun negoziato, ma di essere impegnata nell’ambito della comunità internazionale perché i governi stranieri facciano pressioni su Israele e aiutino nella liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi. In primis, i quattro detenuti in sciopero della fame.

Le condizioni di Samer Issawi, in particolare, ormai al 209esimo giorno di sciopero della fame sono drammaticamente preoccupanti. Sabato notte, alle 2.30, l’esercito israeliano ha compiuto un raid nella casa della famiglia Issawi nel quartiere palestinese di Issawiya, a Gerusalemme Est: dopo aver perquisito la casa, i soldati hanno arrestato il fratello 28enne di Samer, Shadi Issawi, e un amico, il 35enne Mahmoud Faiez Mahmoud.

In una lettera inviata sabato, Samer Issawi si è detto pronto ad andare fino in fondo, fino alla libertà o al martirio, sottolineando l’intenzione di lottare non per se stesso ma per l’intero movimento dei prigionieri.

Tra i 550 prigionieri che rientrerebbero nell’accordo anche due nomi di spicco: i due leader politici del Fronte Popolare e dei giovani di Fatah. Marwan Barghouti è stato condannato a 5 ergastoli nel 2004 per coinvolgimento in attacchi terroristici. Ahmas Saadat è stato arrestato nel 2001 e condannato a 30 anni con l’accusa di aver ucciso il ministro del Turismo israeliano, Rehavam Zeevi.

Si tratterebbe di una sorta di regalo da parte israeliana, un modo per mostrare al presidente Obama – non certo in buoni rapporti con il premier Netanyahu – la buona volontà di Tel Aviv. Non irritare troppo Washington potrebbe essere la giusta strategia per ammorbidire ulteriormente Obama sulla questione iraniana.

In passato, nel 2007 e nel 2008, l’allora primo ministro Olmert ordinò altri rilasci durante i tentativi di negoziato con Ramallah. Nena News

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=51947&typeb=0&Israele-libera-Barghouti-e-Saadat-per-Obama-

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