Israele : ministri approvano nuovo piano di sviluppo a vantaggio degli insediamenti israeliani

domenica 4 agosto 2013

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Sintesi personale 

Il governo ha approvato una nuova mappa delle aree di priorità nazionale  comprendente  altri 20 insediamenti in Cisgiordania e le comunità abitate da ex coloni di Gaza.
Centinaia  di città e villaggi   usufruiranno  di abitazioni,   infrastrutture, istruzione, cultura e sicurezza. L’elenco è stato aggiornato per includere decine di nuovi insediamenti in Cisgiordania. Quindici delle  20 comunità sono roccaforti  di Habayit Hayehudi, uno dei principali partner della coalizione di Netanyahu. Al contrario due comunità haredi sono stati rimossi dalla lista. Tuttavia il governo precisa   che  la scelta di  includere gli insediamenti sulla lista deriva da motivi di  sicurezza  e non è affatto legata ad una politica di espansione degli insediamenti.Quattro ministri si sono astenuti  di votare  tra questi   il ministro della Giustizia Tzipi Livni e il ministro della protezione  Ambientale Amir Peretz (Hatnuah). Hanno accusato il governo di promuovere un ordine del giorno di parte a scapito degli interessi  nazionali.

“E ‘inaccettabile che Kiryat Gat e Kiryat Malachi non siano  sulla lista a causa della cosiddetta vicinanza al centro, nonostante la difficile situazione socio-economica e allo stesso tempo siano incluse  insediamenti remoti   fino a poco fa considerati   avamposti illlegali con il pretesto di ‘esigenze di sicurezza,’ “ha dichiarato  Peretz.

Alcune delle comunità di nuova priorità sono al di fuori dei grandi blocchi di insediamenti come Eshkolot e Negohot nel sud di Hebron Hills. Altri insediamenti sulla lista includono Rehelim, Sansana e Bruchin che sono stati considerati avamposti illegali fino a diversi mesi fa, ma sono stati legalizzati dal consiglio dei ministri prima delle ultime elezioni. Altri insediamenti della lista sono gli insediamenti in Cisgiordania di Nofim, Geva Binyamin, Ma’aleh Micmas e Elon Moreh.


Diverse comunità popolate da ex coloni  della Striscia di Gaza   sono state  aggiunte  alla lista. Questi sono Be’er Ganim, Bnei Dekalim, Ganei Tal, Netzer Hazani e Nitzan. Tutte queste comunità soddisfano  i criteri stabiliti dal consiglio dei ministri per ricevere i benefici tra cui la vicinanza al confine o il grado di minaccia alla sicurezza. Altre comunità  verranno aggiunti alla mappa e non sono associate a un lobby politica :  Kibbutz Alumot nella Valle del Giordano, Alon Hagalil nella bassa Galilea, Moshav Amatzia  che ha un mix di residenti  laici e religiosi , Kadita in Alta Galilea, Shalva e Mizpe Ilan nel Negev.

 

Livni ha detto che ha deciso di astenersi piuttosto che votare contro il piano, perché “comprende che  ci  sono misure  volte a ridurre le disuguaglianze sociali ed economiche e a rafforzare la sicurezza in alcune zone svantaggiate.”

Quattro comunità sono state  rimosse. Due di loro sono abitate  in prevalenza da ultra-ortodossi, come l’insediamento in Cisgiordania del Betar Ilit ( la maggior parte dei 40.000 residenti hanno votato per il  Shas.) La comunità di Harish in Wadi Ara  è stata  tolta dalla lista. Gli altri due sono gli insediamenti di Efrat e Kedar.

 

Comunità che beneficiano di uno statuto prioritario nazionale riceveranno finanziamenti immediati in materia di istruzione, cultura, sport e  tutela dell’ambiente. Tuttavia  le prestazioni in abitazioni, infrastrutture, agricoltura e sviluppo rurale richiedono un’  approvazione addizionale  a seguito della  promessa di Israele al governo americano nel 2005 di astenersi da incoraggiare gli israeliani a trasferirsi in insediamenti.

Nel suo discorso di apertura il Primo Minsiter Benjamin Netanyahu ha detto: “C’è un luogo che è sempre al top delle nostre priorità:Gerusalemme  e per questo avrà più benifici  “

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Mapping national priorities || Cabinet approves new development plan to benefit more Israeli settlements

Several West Bank settlements and communities inhabited by former Gaza settlers to start receiving government benefits; two Haredi communities removed from list.

 The cabinet  on  Sunday approved a new map of national priority areas, which includes an additional 20 West Bank settlements and communities inhabited by former Gaza settlers.
The list of national priority areas features hundreds of towns and villages that are entitled to government benefits in housing, infrastructure, education, culture and security. The list was last updated in 2009 to include dozens new West Bank settlements.
Fifteen out of 20 communities to receive national priority status are strongholds of Habayit Hayehudi, one of Netanyahu’s chief coalition partners. Conversely, two Haredi communities have been removed from the list. However, the government claims that the reason for including settlements on the list has to do with security and is not at all linked to a policy of settlement expansion.
Four ministers abstained in Sunday’s vote, including Justice Minister Tzipi Livni and Environmental Protection Minister Amir Peretz (Hatnuah). They blamed the government for promoting a partisan agenda at the expense of a national one.
“It is unacceptable that [northern Negev towns] Kiryat Gat and Kiryat Malachi are not on the list due to so-called proximity to the center, despite their difficult socioeconomic state, and at the same time include remote settlements, that were until recently illegal outposts, under the guise of ‘security needs,'” Peretz said.
Some of the newly prioritized communities are outside the large settlement blocs, like Eshkolot and Negohot in the southern Hebron Hills. Other settlements on the list include Rehelim, Sansana and Bruchin, which were considered illegal outposts until several months ago, but were legalized by the cabinet before the last elections. Other settlements on the list are the West Bank settlements of Nofim, Geva Binyamin, Ma’aleh Michmash and Elon Moreh.
Several communities populated by former Gaza Strip settlers, who were evacuated from their communities in 2005, were also added to the list. These are Be’er Ganim, Bnei Dekalim, Ganei Tal, Netzer Hazani and Nitzan. All these communities meet the criteria set by the cabinet for receiving the benefits, including proximity to the border or the degree of security threat. Other communities that will be added to the map and are not associated with a particular political lobby are Kibbutz Alumot in the Jordan Valley, Alon Hagalil in the Lower Galilee, Moshav Amatzia in the souther Lachish district, which has a mix of both secular and religious residents, Kadita in the Upper Galilee, Shalva and Mitzpeh Ilan in the Negev.
Livni said that she decided to abstain, rather than vote against the plan, because “it also includes measures to reduce socioeconomic inequalities and bolster the security in some underprivileged areas.”
Four communities that had been on the list for the past four years have been removed. Two of them are predominantly ultra-Orthodox, like the West Bank settlement of Betar Ilit, most of whose 40,000 residents have voted for United Torah Judaism or Shas. The community of Harish in Wadi Ara — that former Housing Minister Ariel Atias (Shas) was personally involved in attempts to establish a Haredi city there — was also removed from the list. The other two are the settlements of Efrat and Kedar.
Communities benefiting from national priority status will receive immediate funding in education, culture, sports and environmental protection. However, benefits in housing, infrastructure, agriculture and rural development will require additional approval from government panels, following Israel’s pledge to the American government in 2005 to refrain from encouraging Israelis to move to the settlements.
In his opening remarks, Prime Minsiter Benjamin Netanyahu said, “There is one place that is always at the top of our priorities – our capital, Jerusalem. Jerusalem is entitled to all the benefits the plan other communities get, and more.”
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