Israele progetta di costruire una città ultra-ortodossa in un’area palestinese

Domenica 10 Giugno 2012 14:42

 Harish-Katzir oggi

AIC – Alternative Information Center 07.06.2012

http://www.alternativenews.org/english/index.php/news/israeli-society/4471-israel-plans-ultra-orthodox-city-amidst-palestinian-area.html

 

Israele progetta una città ultra-ortodossa in mezzo a un’area palestinese  

di Sergio Yahni 

Il giorno dopo che il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha approvato la costruzione di 850 nuove unità abitative nella West Bank, il Ministro degli Interni Eli Yishai (Shas) ha firmato il progetto per la realizzazione del primo quartiere ultra-ortodosso ad Harish-Katzir. Harish diventerà una colonia esclusivamente ebraica a nord di Wari Ara, vicino alla città palestinese di Um El Fahem.

Secondo il piano, le unità residenziali verranno costruite nel quartiere finalizzate all’acquisto esclusivo da parte di ebrei ultra-ortodossi.

Harish è cominciata come parte di un progetto teso a spostare la popolazione ebraica sul bordo israeliano della Linea Verde, in modo da creare una continuità di popolazione ebraica dal centro del paese fino all’interno dei Territori Palestinesi Occupati nel 1967. Questo era il “Piano Sette Stelle” del 1983 di Ariel Sharon. Negli anni ’80, Harish era un kibbutz che apparteneva al movimento Hashomer Hatzair, ma questi era crollato un decennio più tardi.

Tuttavia, siccome Harish si colloca non solo sulla Linea Verde, ma anche nel bel mezzo di un’area densamente abitata da palestinesi, cittadini di Israele, nei primi anni ’90 il governo decise di costituire nell’area una nuova città, che era nel mirino in modo particolare degli ufficiali di carriera dell’esercito israeliano. Sharon, che era Ministro degli Alloggi, propose di edificare una città che potesse accogliere 20.000 persone. Anche questo piano fallì.

Il 7 giugno 2011, in occasione di una conferenza stampa il Ministro Yishai ha presentato dei nuovi progetti per Harish. La città, come illustrata da Yishai, comprenderà quartieri residenziali e servizi su misura per una popolazione di carattere ebraico religioso. Tuttavia, tale relazione contraddice le affermazioni dello stato presso la Corte Distrettuale di Haifa secondo le quali i nuovi quartieri saranno compositi e permetteranno agli attuali 1.300 residenti ebrei e arabi di continuare a vivere nell’area.

Alla conferenza stampa, Yishai ha dichiarato che i lavori inizieranno immediatamente ed “entro un anno ci saranno 2.500 abitazioni.” Ha poi aggiunto “Grazie a Dio abbiamo creato una città in Israele. E’ per ispirazione divina che i due ministri, agli Alloggi e agli Interni, siano nelle mani di Shas.”

Secondo il lavoro preparatorio del Ministero degli Alloggi, la nuova colonia fornirà abitazioni a circa 55.000 persone. L’obiettivo finale, però, consiste nell’insediare ad Harish-Katzir circa 150.000 – 200.000 persone , con un territorio di competenza che si estende su 23.000 dunam, che si prevede debbano essere confiscati alla popolazione locale palestinese come pure alle colonie rurali ebraiche dell’area.

Ariel Attias, Il Ministro degli Alloggi, considera il ripopolamento di Harish come una “missione nazionale” per “fermare il dilagare della popolazione araba da Wadi Ara cui non piace lo stato di Israele.”

Il sindaco di Harish-Katzir, Nissim Dahan, membro del partito ultra-ortodosso Shas nominato dal Ministero dell’ Interno, aggiunge che “anche un essere umano laico che voglia vivere (qui) lo può fare se si assume la responsabilità di sottostare al giogo della Torah e dei comandamenti.”

Questo punto è stato sottolineato ulteriormente da Yigal Shahar, capo della Commissione Speciale di Pianificazione, che è stato incaricato di aggirare le normali istituzioni per la pianificazione. “Questa città è stata concepita per ultra-ortodossi,” ha fatto notare Shahar. “Non ci sarà una sola area o quartiere o settore o addirittura una struttura che sia destinata a un ebreo laico.”

                                     

Proteste contro il piano che trasforma Harish in una città ebraica ultra-ortodossa.

I residenti ebrei e palestinesi della zona di Wadi Ara si sono opposti a questo piano che cambierà radicalmente il modello rurale dell’area che circonda i villaggi preesistenti e le città per trasformarle in enclave all’interno di una città ebraica ultra-ortodossa.

“Questo ci trasformerà in residenti di un ghetto arabo,” sostiene Ali Kaban della vicina Umm al-Kutuf.

Dahan sottolinea che questo è l’obiettivo di Israele dal momento che promuove un’ampia città ultra-ortodossa. Secondo Dahan, Harish “terrà gli arabi sotto controllo.”

“Oggi gli arabi possono chiudere Wadi Ara e tagliare il paese in due”, dice Dahan, “ma quando 150.000 ebrei vivranno qui la prospettiva cambierà. Questo è una questione importante per la sicurezza di Israele.”

(tradotto da mariano mingarelli)

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