Israele rade al suolo la nostra scuola? l’Italia tace

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Ne abbiamo già scritto ma nessun media nazionale ha sottolineato la nostra umiliazione, come cittadini italiani, nell’assistere inermi a due azioni criminali: dopo aver finanziato, attraverso la Cooperazione Italiana e la Conferenza Episcopale Italiana, il progetto della scuola per l’infanzia “La Terra dei bambini” a Gaza, nel silenzio complice abbiamo visto demolire completamente dai bulldozer militari israeliani, durante l’occupazione del villaggio di Um Al Nasser, l’intera costruzione, in violazione della IV Convenzione di Ginevra.

Ma in questi giorni, ecco un’altra umiliazione, qui in Italia: il Parlamento italiano ha bocciato la richiesta di impegno del Governo ad assumere un’iniziativa per chiedere alle Autorità Israeliane il risarcimento per la distruzione del centro per l’infanzia “La Terra dei Bambini”.
Rammarico e sconcerto per chi sa che che la demolizione non è stata un errore e insieme alla scuola è stata abbattuta la legge internazionale che dovrebbe difendere la popolazione e ogni struttura internazionale.

Vento di Terra, l’Ong che ha promosso il progetto, ha raccolto drammatiche immagini della tragedia sul campo, ma anche noi che a Gaza non possiamo andarci, ci indigniamo pensando a quanti rappresentanti del nostro Paese hanno preferito alla verità l’ipocrisia, per evitare di mettere con le spalle al muro la potenza responsabile del massacro di questa estate.

Alla Giornata Onu di Lucca, il 29 novembre 2014, sarà presente il presidente di Vento di terra, Massimo Annibale Rossi, che ha dichiarato tra l’altro che “a seguito della demolizione e dopo il ritiro della fanteria israeliana, la cisterna interrata in cemento del plesso è stata colpita da una bomba, che ha creato un cratere di 10 mt di diametro”. E pensare che le rilevazioni non avevano rivelato traccia alcuna di tunnel sotto la struttura. Nessun terrorista, insomma, era stato individuato a giocare confuso tra i bambini meravigliosi di Gaza (guardateli su www.ventoditerra.org.). Ma la strage dei bambini falcidiati dalle bombe mentre giocano a calcio sulla spiaggia ci aveva già anticipato che ad Israele tutto è concesso.

Ma anche ora possiamo e dobbiamo indignarci, assistendo al rifiuto del nostro Governo anche solo di riaprire la questione. Non volete mica che ostacoliamo i fiorenti affari dell’Italia in tutti i campi e soprattutto in quello militare!

Venite anche voi a Lucca, per solidarizzare con Vento di terra ed esprimere la nostra protesta. La Terra dei Bambini deve essere ricostruita: mobilitiamoci dal 29 novembre non solo battendo le mani a chi non ha lasciato la Striscia di Gaza ma raccogliendo fondi per la nuova scuola e chiedendo che “di fronte ad un precedente pericolosissimo che sancisce il fatto che Israele, o altre nazioni belligeranti, possano agire distruggendo strutture internazionali senza reazione alcuna” -come ha dichiarato Massimo Annibale Rossi- il nostro Governo riconsideri la richiesta di giustizia e ognuno di noi possa in coscienza almeno confermare di essere semplicemente delle “bocchescucite”.

BoccheScucite

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