Israele rinuncia a proiettili al fosforo bianco…troppo tardi

Israele lo ha utilizzato in Libano nel 2006 e poi durante “Piombo fuso” a Gaza (2008-2009). L’uso di queste munizioni e’ rigidamente vietato nelle aree abitate da civili.

 

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sabato 27 aprile 2013 09:38

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Gerusalemme, 27 aprile 2013, Nena News – L’esercito israeliano ha annunciato che smetterà di usare proiettili contenenti fosforo bianco. «Nel giro di un anno l’artiglieria rimpiazzerà le munizioni che contengono una piccola quantità di fosforo», indica un comunicato dei comandi militari. Tanto piccola però non deve essere se i vertici israeliani, sommersi da critiche e condanne dopo l’attacco contro Gaza di quattro anni fa, si sono decisi a sostituire l’agente chimico.

Negli ultimi anni gli Stati Uniti, Israele e la Russia hanno usato bombe incendiarie al fosforo, le quali, secondo le convenzioni internazionali, possono essere utilizzate solo a scopo di illuminazione, per spaventare o per nascondere le proprie truppe in ritirata. Il fosforo bianco provoca ustioni gravissime e molto dolorose. A contatto con l’ossigeno presente nell’aria produce anidride fosforica generando calore. L’anidride fosforica reagisce violentemente con composti contenenti acqua e li disidrata producendo acido fosforico. Il calore sviluppato da questa reazione brucia la parte restante del tessuto molle. Il risultato è la distruzione completa del tessuto organico.

Gli effetti sugli esseri umani di tali ordigni durante alcune fasi della battaglia di Falluja (Iraq) da parte delle truppe americane sono stati al centro di polemiche, dopo la messa in onda nel 2004 di un coraggioso servizio giornalistico di Sigfrido Ranucci per Rainews.

Israele lo ha utilizzato in Libano nel 2006 e poi durante “Piombo fuso” a Gaza (2008-2009), come riscontrato dai ricercatori di Amnesty International: «Abbiamo visto strade e vicoli pieni di prove dell’uso del fosforo bianco, con alcuni grumi ancora fumanti e residui di ordigni», dichiarò Cristopher Cobb-Smith, un esperto in armi che ha fatto parte della missione di Amnesty. Fu colpita la sede dell’Unrwa, l’agenzia dell’Onu per i rifugiati a Gaza City, il 15 gennaio. Sempre quel giorno, ordigni al fosforo centrarono anche l’ospedale “al-Quds”, provocando un incendio che costrinse il personale sanitario a evacuare i pazienti. Nena News

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