Israele – Usa: armi chimiche e ipocrisia morale : di Richard Silverstein

venerdì 13 settembre 2013

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Sintesi personale 

di Richard Silverstein il 13 settembre 2013 ·
Mentre il presunto uso da parte del regime siriano di armi chimiche è un atto criminale ,se è vero, e meritevole di accusa dinanzi alla Corte penale internazionale, cerchiamo di non diventare tutti ipocriti moralmente  sull’argomento. Le più grandi potenze militari hanno armi chimiche.Alcune le  hanno anche  utilizzate.  Saddam  la usò contro i suoi nemici iraniani durante la guerra Iran-Iraq nel 1980  e contro i curdi a Halabja.
Gli Stati Uniti e la Russia hanno entrambi programmi di armi chimiche
Durante la guerra del Vietnam è stato usato  l’Agente Orange  per defogliare il terreno dove  i vietcong si nascondevano :500.000 bambini sono nati con varie deformità e disabilità  e le  nostre truppe sono state anche gravemente colpite. Nella battaglia per Falluja, gli USA hanno usato enormi quantità di fosforo bianco e di armi all’uranio impoverito causando  decessi per cancro , malformazioni fetali e altri impatti orribili sui residenti locali, violando così  le  convenzioni internazionali.
Israele ha anche una lunga storia di ricerca  e di uso  di  armi chimiche e biologiche  fin dal 1948.Le forze israeliane hanno introdotto tifo e dissenteria nei sistemi ad acqua di San Giovanni d’Acri e di Gaza, causando numerose malattie e morti.L’Egitto  arrestò due agenti israeliani  a Gaza e li condannò  a morte .
Israele ha iniziato la ricerca  nel 1956 sotto la direzione di David Ben Gurion. Lo  stesso anno Shimon Peres si recò  in Francia per avviare le trattative per il reattore nucleare che realizzò nel 1967.
Questo interessante saggio suggerisce  che  ci fu un dibattito furioso  tra Chaim Weizmann, lui stesso un chimico, e altri scienziati alleati con gli interessi militari e l’ intelligence. Weizmann era fermamente contrario alla “scienza nera” della guerra chimica. Invece  propose  la creazione di un Istituto dedicato alla “scienza pura.”  :il Weizmann Institute che  diede un contributo significativo alla capacità militari di Israele.Ben Gurion ordinò la creazione del primo laboratorio israeliano di  armi chimiche e biologiche a Ness Ziona.Il primo  direttore del laboratorio fu  Ephraim Katzir, che alla fine  divenne  il quarto presidente di Israele.
Agenti chimici e biologici sono stati spesso utilizzati sul campo di battaglia da parte di Israele. 
Ricercatori delle Nazioni Unite hanno rilevato  radiazioni nei crateri delle bombe in Libano dovute probabilmente  all’uranio impoverito . Il fosforo bianco è stato usato a Gaza in un ambiente urbano densamente popolato, un uso specificamente fuori legge secondo il diritto internazionale. Israele ha utilizzato anche  armi DIME il cui impatto  ho descritto qui.
Le armi biologiche sono spesso utilizzate  da agenti segreti israeliani . Lo hanno fatto nel caso di Khaled Mesha  ad  Amman. Il  re Hussein  chiese  al Primo  Ministro Netanyahu di fornire un antidoto. Mahmoud al-Mabouh è stato ucciso con agenti chimici dal  Mossad a Dubai nel 2009.Agenti del Mossad  hanno anche accidentalmente ucciso un ingegnere israeliano sospettato di aver venduto segreti militari in Egitto. Dopo essere stato rapito, durante il volo di ritorno in Israele, morì per overdose . Il suo corpo è stato gettato  in mare e la storia è stata censurata  per 50 anni. 
Ness Ziona sviluppa tutte queste armi per  l’ ‘IDF e l’  intelligence israeliana. Il laboratorio è un segreto gelosamente custodito.Gli Israeliani non  sanno quasi nulla di ciò che accade lì  e  preferiscono così. Una forma di negazione plausibile che potrebbe anche essere chiamata amnesia morale. C’è poco o nessun dibattito pubblico sulle varie forme di WMD  che Israele possiede. I militari preferiscono così  e  così l’esercito ha carta bianca.
Israele non solo si rifiuta di aderire al Trattato di non proliferazione nucleare, si rifiuta di ratificare la Convenzione sulle armi chimiche (che ha firmato). Ci sono solo cinque nazioni al mondo che non hanno ratificato la convenzione: Israele, Corea del Nord, il Libano, la Siria e l’Egitto.  Molti analisti ritengono che la Siria e l’Egitto abbiano sviluppato  armi chimiche come  deterrenza contro il nucleare israeliano. Il mondo ha chiuso un occhio su  ciò che queste nazioni arabe hanno fatto perché il mondo ha anche  chiuso un occhio sul  nucleare di Israele.Bashar al-Assad ha cambiato tutto   con il suo presunto uso di armi chimiche.
E ‘del tutto giustificato esigere che la Siria si liberi  delle armi chimiche soprattutto se li ha usati contro i civili,ma è ipocrita non richiedere  a tutti gli stati della regione che hanno CW di non fare altrettanto. Yigal Palmor ha creato una meravigliosa cortina fumogena  contro tali richieste  :

“Purtroppo … altri paesi del Medio Oriente, tra cui quelli che hanno utilizzato armi chimiche di recente o in passato o si crede siano  al lavoro per migliorare le loro capacità chimiche   hanno specificato  che la loro posizione sarebbe rimasta invariata anche se Israele avesse ratificato  la Convenzione, Alcuni di questi stati non riconoscono il diritto di Israele ad esistere e sfacciatamente vogliono  annientarla. In questo contesto la minaccia delle armi chimiche contro Israele e la sua popolazione civile non è né teorica né lontana. Organizzazioni terroristiche, in qualità di proxy per certi stati regionali, analogamente rappresentano una minaccia. Queste minacce non possono essere ignorate da Israele, nella valutazione della  possibile ratifica della Convenzione. “

Vediamo come possiamo analizzare le bugie e le  sciocchezze di questa dichiarazione.In primo luogo l’ arsenale israeliano  è il primo in assoluto nella regione .  Quindi, se qualsiasi altro stato sta migliorando il suo arsenale, ciò  è irrilevante.
In secondo luogo, nessun altro stato  che io sappia ha detto che avrebbe rifiutato di firmare la Convensione  anche se Israele lo avesse fatto . In realtà, l’Egitto e la Siria in passato hanno detto esattamente il contrario: che avrebbero firmare la convenzione, se Israele avesse firmato  NPT (che per gli stati arabi sono le armi più spaventose che  Israele possiede).
In terzo luogo nessuno stato del Medio Oriente che ha armi chimiche ha negato il diritto a Israele di esistere o  ha chiamato per annientarla. Questa affermazione è semplicemente inventata di sana pianta.  Se  Assad  tentasse di usare le sue armi  chimiche contro israele, sarebbe spazzato via   e lui lo sa. L’unico che a quanto pare non lo sa è  Yigal Palmor.
Per quanto riguarda l’argomento che “organizzazioni terroristiche” rappresentano una minaccia: nessuno ha mai usato agenti chimici contro Israele, mentre Israele ha usato tali armi. In breve  Israele non ha alcun motivo plausibile per rifiutare di firmare la convenzione, semplicemente  non  desidera  avere alcun controllo internazionale o restrizioni sulle sue capacità militari. Israele sa che il suo arsenale di WMD  viola  ogni trattato o convenzione  che potrebbe firmare.
Un altro argomento  che Israele usa  per difendere la conservazione della sua capacità di WMD è che ai  suoi vicini di casa non  si può dare fiducia  , mentre  a Israele si. E ‘la usuale sindrome della “villa nella giungla” . Israele è una  nazione civilizzata  in mezzo a tribù  e a Stati selvaggi .Israele  rappresenta l’Occidente nella regione, fa il lavoro del Signore nell’esercitare  una influenza civilizzatrice sui nativi. Sì  i funzionari israeliani usano questa retorica  e apparentemente ci credono.

Nevertheless, both the U.S. and Israel are hypocrites regarding WMD.  Of course, it is correct to demand transparency and accountability from Assad.  As long as we hold ourselves to a similar standard.

Chemical Weapons and Moral Hypocrisy

Pubblicato da  
http://frammentivocalimo.blogspot.it/2013/09/israele-usa-armi-chimiche-e-lipocrisia.html
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ARTICOLO ORIGINALE

Chemical Weapons and Moral Hypocrisy

by RICHARD SILVERSTEIN on SEPTEMBER 13, 2013 · 30 COMMENTS

in MIDEAST PEACE

While the Syrian regime’s alleged use of chemical weapons is a criminal act if true, and deserving of prosecution before the International Criminal Court–let’s not all become moral hypocrites on the subject.  Most major military powers have chemical weapons.  Some have even used them.  Among the more commonly known are Saddam’s use against his Iranian enemies during the Iran-Iraq war in the 1980s.  He also used them against the Kurds in Halabja.

The U.S. and Russia both have chemical weapons programs.  In fact, a rogue U.S. chemical weapons researcher may’ve caused the anthrax scare that killed a number of innocent Americans and tossed the country into a panic just after 9/11.

In the ancient era, Rome and her Germanic tribal enemies each poisoned wells with chemical agents.  The first modern mass use of such weapons in war occurred during World War I when Germany used chlorine gas on the battlefield.

But the U.S. too has a rich history of using chemical agents in war.  During the Vietnam War we used Agent Orange profusely to defoliate the terrain in which the Vietcong hid.  The peripheral impact was to poison not just the enemy (500,000 children were born with various deformities and disabilities as a result), but our own troops, who were also severely affected.  In the battle for Fallujah, the U.S. used massive amounts of white phosphorus and depleted uranium weapons, which have caused excess cancer deaths, fetal deformities and other horrific impacts on local residents.  All these uses were in direct contravention of international conventions.

Israel too has a long history of research into, and use of both chemical and biological weapons. This goes all the way back to the State’s founding in 1948.  In the tense lead-up to the War, Israeli forces introduced typhus and dysentery into the water systems of Acre and Gaza, resulting in numerous illnesses and deaths.  Egypt arrested two Israeli agents it found in Gaza and tried and convicted them.  After they escaped and were recaptured the two were hung.  Earlier, Palmach officer Arie Aharoni had been asked to undertake the Gaza poisoning operation and he refused to do so as confirmed in Tikva Honig Parnass’ The False Prophets.

Moshe Dayan, a leading Palmach commander during the War, even brought home vials of such poison, one of which was broken by his son, Assi, who contracted typhus and nearly died.  As his mother nursed him back to health, his father was far away fighting, and possibly poisoning, Arabs.

For further historical research and documentation, read Avner Cohen’s seminal essay, Israel and Chemical-Biological Weapons.  Cohen is the world’s leading academic historian of Israel’s WMD programs.

Israel first began formal research in 1956 at the direction of David Ben Gurion.  This was the same year the then prime minister sent his young protegé, Shimon Peres to France to begin negotiations for the nuclear reactor that would bring Israel its first nuclear weapon in 1967.

This interesting essay suggests that at the dawn of Israel’s WMD development (1956) there was a furious debate on the subject between Chaim Weizmann, himself a chemist, and other scientists allied with military and intelligence interests.  Weizmann was adamantly opposed to the “black science” of chemical warfare.  Instead, he proposed creating an Institute devoted to “pure science.”  This plan resulted in the founding of the Weizmann Institute, which itself makes significant contributions to Israel’s military capabilities.

DIME weapon impacts on human body

But those on the other side of this debate also won out when Ben Gurion ordered the creation of Israel’s first chemical and biological weapons lab.  It was housed in an abandoned Palestinian villa in Ness Ziona.  The local Palestinians fled during the Nakba and the military commandeered the grounds to create the new facility.  The lab’s first director was Ephraim Katzir, who eventually became Israel’s fourth president.

Chemical and biological agents have often been used on the battlefield by Israel.  UN researchers detectedradiation in bomb craters in Lebanon after the 2006 indicating depleted uranium weapons may’ve been used.  White phosphorus was used in Gaza in a densely populated urban environment, a use specifically outlawed under international law.  Israel has also used the ghoulish DIME weapon whose impacts I’ve described here.

Biological weapons are often used by Israeli covert operatives and assassins.  They did so in the case of Khaled Meshal, who was injected with a fatal dose of ricin in Amman.  He only lived because King Hussein demanded that Prime Minister Netanyahu provide an antidote, which saved Khaled’s life.  Mahmoud al-Mabouh was killed with chemical agents by Mossad assassins in Dubai in 2009.  Mossad agents also accidentally murdered an Israeli engineer suspected of selling military secrets to Egypt.  After being kidnapped, during the flight back to Israel he was given an overdose and died.  His body was dropped into the ocean and the story was suppressed for 50 years.

Ness Ziona develops  all of these weapons for use by the IDF and Israeli intelligence.  The lab there is a closely guarded secret.  Israelis know almost nothing about what goes on there.  And they prefer it that way.  A form of plausible deniability that might also be called moral amnesia.  There is little or no public debate about the various forms of WMD Israel possesses.  The military prefers it that way.  Public knowledge or debate on these issues would just distract the security forces from going about their jobs of protecting the State and its citizens.  The public itself sees these issues as far too complicated for them to have educated opinions about them.  And so the military is given carte blanche.

Israel not only refuses to join the Nuclear Proliferation Treaty, it refuses to ratify the chemical weapons convention (which it hassigned).  There are only five nations in the world which haven’t ratified the convention: Israel, North Korea, Lebanon, Syria and Egypt.  Interestingly, a Middle Eastern nation that belongs to both is Iran.  Many analysts believe that Syria and Egypt developed their own chemical weapons capability as a form of insurance and deterrence against Israel’s nuclear weapons cache.  The world turned a blind eye to what these Arab nations did because the world also turned a blind eye to Israel’s nuclear capability.  It was a devil’s bargain.

Until now.  Bashar al-Assad has changed the calculus of WMD in the region with his purported use of chemical weapons.  While any deployment of such weapons is criminal and inexcusable, it’s quite hypocritical to single out Syria when Israel itself has far larger stores of chemical, biological and nuclear weaponry.

It’s completely justified to demand that Syria rid itself of chemical weapons, especially since it’s apparently used them and killed civilians.  But it’s hypocritical not to demand all states in the region that have CW to rid themselves of it and to join any international conventions which they’ve refused to sign.    Israel’s foreign ministry spokesflack, Yigal Palmor, created a marvelous smokescreenbehind which Israel hid, impregnable against demands that it join:

“Unfortunately…other countries in the Middle East, including those that have used chemical weapons recently or in the past, or are believed to be working to improve their chemical capabilities, have failed to follow suit and have indicated that their position would remain unchanged even if Israel ratifies the convention,” Palmor said in a written statement. “Some of these states don’t recognize Israel’s right to exist and blatantly call to annihilate it. In this context, the chemical weapons threat against Israel and its civilian population is neither theoretical nor distant. Terror organizations, acting as proxies for certain regional states, similarly pose a chemical weapons threat. These threats cannot be ignored by Israel, in the assessment of possible ratification of the convention.”

Let’s see how we may parse the lies and inanities of this statement.  First, “believed to be:” Israel is believed to be improving its chemical weapons capability.  In fact, its arsenal is second to none.  No other state in the region can come close.  So whether any other state is improving its arsenal is irrelevant.

Second, no other state that I know of has said it would refuse to sign even if Israel did.  In fact, Egypt and Syria in the past have said just the opposite: that they would sign the convention if Israel joined NPT (which for Arab states is the most frightening weapons Israel possesses).

Third, no Middle Eastern state that has chemical weapons has denied Israel’s right to exist or called to annihilate it.  That claim is simply made up out of whole cloth.  As for the claim that the chemical weapons threat from these countries is neither “theoretical nor distant,” that too is simply a fabrication.  Israel faces no serious threat from chemical weapons.  And should you wish to argue that Assad might use such agents against Israel–it’s far different using them against defenceless civilians than using them against the fourth most powerful military in the world.  Assad would be wiped out if he tried something like that and he knows it.  The only one who apparently doesn’t is Yigal Palmor.

As for the argument that “terror organizations” pose such a threat: none have ever used chemical agents against Israel, while Israelhas used such weapons.  In short, Israel has no plausible reason to refuse to sign the convention, except that it wishes not to have any international oversight or restrictions upon its military capabilities.  Israel knows that its WMD arsenal would flagrantly violate every treaty or convention it might sign.  It would either have to disarm or be in violation.  It would much rather see Iran, an NPT and CW convention signatory, fry under the glare of an international inspection regime, than suffer the same fate itself.

Another argument Israel offers to defend retention of its WMD capability is that its neighbors, whether wild-eyed ayatollahs (Iran) or brutal dictators (Syria), can’t be trusted to have such weapons, while Israel can.  It’s the old “villa in the jungle” syndrome.  Israel is the lone civilized nation among a stew of savage tribes and states.  Israel is the west’s proxy in the region, doing the Lord’s work in exerting a civilizing influence on the natives.  Yes, this is rhetoric Israeli officials have used and apparently believe.

Nevertheless, both the U.S. and Israel are hypocrites regarding WMD.  Of course, it is correct to demand transparency and accountability from Assad.  As long as we hold ourselves to a similar standard.

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