Italia-Israele: l’amicizia tiene (con un fitto scambio di armi e di addestratori)

“La vendita per un miliardo di euro di aerei addestratori per i piloti dei caccia d’attacco F-35 (che Israele ha intenzione di acquisire dalla Lockheed Martin) in cambio dell’acquisto, coi soldi dei contribuenti italiani, di un pacchetto da un miliardo di euro di velivoli senza pilota e altro materiale bellico rappresenta un salto di qualità: ecco come si rafforza una lunga e mai tradita amicizia.
Certamente anche questa nuova “dimostrazione di affetto” non va nella direzione della promozione di una diplomazia della pace. Dovremo invece pretendere che si rinunci a questo scambio di materiali bellici e che il Governo italiano riprenda l’impegno diplomatico per la soluzione del dramma del popolo palestinese e per la pace nel Medio Oriente”…
Purtroppo l’operazione riguarda una legge (la 185 che regola le esportazioni italiane di armi) che il Governo sta ampiamente modificando.

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