Jack Khoury e Aaron Rabinowitz : GUARDIE ISRAELIANE SPARANO A UN PALESTINESE CON PROBLEMI DI UDITO E DI LINGUAGGIO AL CHECKPOINT DELLA CISGIORDANIA

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tratto da: https://frammentivocalimo.blogspot.com/2020/08/jack-khoury-e-aaron-rabinowitz-guardie.html

 Sintesi personale

Un palestinese di 60 anni è stato  ferito lunedì da agenti israeliani  della sicurezza privata  al checkpoint di Qalandiya, poche ore dopo un altro  incidente a Betlemme. Secondo una dichiarazione della polizia di frontiera israeliana, il 60enne si è avvicinato al checkpoint a piedi in una corsia riservata ai veicoli. L’uomo non ha risposto all’ordine di stop, si legge nel comunicato, e le guardie di sicurezza gli hanno sparato agli arti inferiori.

Poi si sono resi conto che ha una disabilità e non può sentire o comunicare. È stato portato in un vicino ospedale israeliano  e si dice che non sia in pericolo di vita. La polizia ha rilasciato una dichiarazione dove  si afferma che la guardia di sicurezza, un civile, è trattenuta per essere interrogata a seguito della sparatoria, e la polizia ha aperto un’indagine sull’incidente. La guardia è stata arrestata con il sospetto di aver aperto il fuoco “non in conformità con il protocollo per fermare figure sospette” e la polizia afferma di avere i filmati dell’accaduto.

 Il parlamentare della Joint List, Aida Touma-Sliman ,ha scritto in un tweet che “sparare a un disabile ancora una volta evidenzia il comportamento criminale delle forze di occupazione contro i palestinesi. L’incidente  mostra che i militari   “dal  grilletto facile” non  usano alcun  criterio di giudizio. Tali crimini evidenziano  i crimini dell’occupazione, commessi ogni ora di ogni giorno”.

In precedenza, un palestinese, 18 anni,  è stato ferito  vicino alla tomba di Rachele nella città di Betlemme. Secondo una dichiarazione dell’esercito, aveva tentato di lanciare una molotov contro il sito religioso  sotto il controllo  israeliano.Nel 2002 Israele ha costruito una barriera di separazione attorno alla tomba di Rachele annettendola di fatto a Gerusalemme La situazione in Cisgiordania rimane tesa, nonostante il timore del coronavirus. I palestinesi hanno protestato  contro l’accordo di pace tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti in diverse località.

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