Khader Adnan arrestato di nuovo, poi rilasciato

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14 lug 2015

Liberato appena un giorno prima dopo uno sciopero della fame di 55 giorni che lo aveva messo in pericolo di vita, sarebbe stato trovato privo dei permessi necessari per entrare nella città vecchia di Gerusalemme

Adnan

della redazione

Roma, 14 luglio 2015, Nena News – E’ stato arrestato e liberato di nuovo Khader Adnan, il noto prigioniero politico palestinese rilasciato domenica scorsa in base a un accordo con le autorità israeliane dopo uno sciopero della fame durato 55 giorni. Adnan, che era alla sua decima detenzione amministrativa in quanto presunto appartenente al gruppo Jihad Islamica, è stato fermato mentre si dirigeva verso la città vecchia di Gerusalemme per le preghiere della Laylat al-Qader, la notte del Destino, in cui secondo la tradizione musulmana vennero rivelati a Maometto i primi versi del Corano.

Secondo quanto riportato dal portale Ma’an News, l’uomo sarebbe stato trovato privo dei permessi necessari per entrare nella Moschea al-Aqsa: secondo le ordinanze israeliane in vigore nel territorio palestinese occupato, infatti, agli uomini palestinesi residenti in Cisgiordania tra i 12 e i 30 anni è proibito entrare nel perimetro della città vecchia, fino a 50 anni bisogna avere il permesso necessario e oltre i 50 l’accesso è “libero”. Adnan, che ha 37 anni, invece di essere rispedito indietro, è stato fermato e arrestato nuovamente appena un giorno dopo il suo precedente rilascio. Il portavoce della polizia israeliana Micky Rosenfeld è stato eloquente: “In quanto attivista della Jihad Islamica – ha detto ieri – gli è proibito entrare in territorio israeliano”.

Adnan è stato arrestato numerose volte e ha affrontato per dieci volte la “detenzione amministrativa”, una pratica molto usata dalle autorità israeliane per trattenere i “sospetti” senza dover ricorrere a un processo: eredità del mandato britannico in Palestina, tale pratica viene usata da Tel Aviv nei confronti dei palestinesi dal 1967, pur essendo proibita dal diritto internazionale. Khader Adnan, il prigioniero che detiene il “record” di detenzione amministrativa, ha protestato numerose volte contro tale pratica: nel 2012 iniziò uno sciopero della fame assieme ad altri detenuti che durò 66 giorni e fece vincere la libertà a molti di loro. E’ stato arrestato per l’ennesima volta nel giugno scorso dopo la scomparsa dei tre adolescenti israeliani in Cisgiordania in seguito ritrovati morti, e posto in detenzione amministrativa. Dopo uno sciopero della fame durato 55 giorni, è stato rilasciato domenica scorsa. Nena News

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