L’università Ben Gurion apre le classi alla propaganda dei coloni israeliani

Wednesday, 22 June 2011 13:08 Alternative Information Center (AIC)

L’università Ben Gurion ha concesso a Ayalim, associazione sionista aperta solo ad ebrei, a parlare prima delle lezioni al fine di incoraggiare gli studenti ebrei a colonizzare le aree del Negev e della Galilea dove risiedono palestinesi e beduini. I docenti universitari hanno protestato per l’iniziativa definendola razzista.

Il comitato centrale dell’università Ben Gurion in Negev ha autorizzato lo staff di Ayalim, un’associazione sionista che lavora per spingere gli studenti ebrei nelle colonie in Negev e in Galilea, a parlare nei primi minuti di ogni lezione fino alla conclusione dell’anno accademico. Secondo il sito di informazione israeliano Ynet, una lettera distribuita dal comitato ai presidi delle facoltà spiega che “i rappresentanti di Ayalim sono riconosciuti come membri dello staff prima di ricevere il permesse di parlare”.

Ayalim ha finora creato 14 villaggi per studenti in Negev e Galilea. Attraverso la partnership con l’università di Ben Gurion, Ayalim aspira a mobilitare altri studenti per il suo progetto di colonizzazione, tramite la realizzazione della “visione di Ben Gurion”, come viene chiamata all’interno dell’associazione.

La decisione del comitato, però, ha fatto infuriare numerosi professori perché l’associazione ha come target solo gli studenti ebrei. Il dottor Hamutal Tsamir, docente del dipartimento di Letteratura Ebraica, ha scritto nella corrispondenza interna che “questa scelta è razzista, anche se non c’è violazione della legge o del regolamento universitario. Lo staff dovrebbe dichiarare prima dell’ingresso che accetta solo ebrei”.

Il dottor Nahum Karlinsky, docente del dipartimento di Storia Ebraica, ha spiegato la sua opposizione dicendo che l’associazione è politica e razzista. “Il principale obiettivo è la colonizzazione ebraica negli spazi urbani del Paese, enfatizzando le aree urbane delle città miste come Acco e Beer Sheva”. Karlinsky ha continuato dicendo che la decisione del comitato ha come obiettivo quello di “tenere buoni il Ministero dell’Educazione, i finanziatori e quelli di Im Tirzu che attaccano la nostra università”.

Ynet ha poi riportato le parole di un altro docente: Ayalim, in quanto associazione sionista che ha come target esclusivamente studenti ebrei, va contro i valori di equità “in un momento n cui le terre dei beduini sono portate via con la scusa che manca la terra. Forse l’associazione in sé è legale, ma la domanda più importante è se sia appropriato da parte di un’università incoraggiare una simile politica”.

Il presidente dell’università di Ben Gurion, il professor Rivka Carmi, ha detto: “Non ho nulla da dire in merito al dibattito interno, sottolineo solo la grande attività pioneristica dell’associazione Ayalim”.

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