La Caffettiera di Aladino

Non con saluti di circostanza né con nostri pur appassionati ragionamenti sulla Palestina, si è aperto il Convegno nazionale della GIORNATA ONU a Padova. Abbiamo volutamente restituito la prima parola ai palestinesi attraverso la dolce e struggente poesia, qui in italiano, di Flavio Tannozzini, letta magistralmente dall’attore di Nablus Omar Suleiman. In tanti ci hanno chiesto il testo.

Ben oltre lo sconcerto e la rabbia per l’ingiustizia vista con i propri occhi, in particolare nella demolizione del villaggio di Rakhama, il giovane Flavio Tannozzini, del team di Pax Christi nel Neghev (agosto 2012) dopo aver condiviso in prima persona la vita di quotidiana resistenza dei beduini, ha preferito, alle usuali denunce, la via alta della poesia. Lo strazio della violenza ha trovato spazio in una vecchia caffettiera, ricevuta in dono dai beduini.

La Caffettiera di Aladino

Caffettiera, caffettiera di Aladino,
fà che si risvegli l’anima del deserto
dove qualcuno vuole posare il suo giardino,
fà che da queste lamiere rifiorisca invece il popolo beduino.

Caffettiera, caffettiera di Aladino,
io voglio ballare al ritmo della Dahìa
fino a sentire che questa terra, in fondo, è un po’ anche mia.
Fà che sia buio di notte nel deserto
e che non ci sia neanche il ricordo di una luce della tecnologia
e imparerò di nuovo i nomi di Deneb e di Mizar
e tutti quelli che nei tempi antichi i beduini diedero alle stelle,
camminerò sui tracciati che vanno da Sirio fino a Vega
uniche piste che il vento sulla sabbia non cancella.

Voglio incontrare le carovane che attraversano le dune,
bere caffè speziato sotto una tenda di lana azzurra,
aspettare un bicchiere di tè alla menta
mentre m’innamoro un’altra volta di due occhi colore della terra
e attorno all’argilè i vecchi raccontano una storia.

Caffettiera, caffettiera di Aladino,
voglio ballare fino all’alba per la festa dello sposo
finchè del mio sudore non resterà neanche una goccia,
finchè la gente beduina non si unisca
e non lotterà per la sua terra, roccia su roccia.
Voglio ballare finchè non cadrà il velo della sposa,
finchè il deserto non si riprenderà ogni cosa.

Finchè il deserto, non si riprenderà ogni cosa.

Flavio Tannozzini
Team di Pax Christi Ancora in Palestina 2012

Ma è tutt’altra cosa assaporarla direttamente dal VIDEO:

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