LA CHIAMANO “APARTHEID ROAD”. A GERUSALEMME INAUGURATA LA STRADA CHE DIVIDE (di U. De Giovannangeli)

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10/01/2019 14:43

Divisa a metà da un alto muro. “Siamo alla segregazione stradale”, denuncia B’Tselem, l’organizzazione israeliana per i diritti umani

Gerusalemme, Route 4370, già rinominata “Apartheid Road”. Dopo anni di polemiche e rinvii, l’arteria stradale è stata inaugurata oggi, a neanche tre mesi dalle elezioni. Quattro km in cui i veicoli palestinesi sono separati da quelli israeliani da un muro alto otto metri.

Dal lato ovest della Route non potranno entrare a Gerusalemme, mentre la parte est servirà ai coloni, che in questo modo potranno collegarsi con il Monte Scopus e altri quartieri della città. L’arteria 4370 passa nelle vicinanze della città-colonia di Maale Adumim, situata fra Gerusalemme e Gerico. Essa faciliterà l’ingresso a Gerusalemme per gli israeliani che abitano negli insediamenti situati a sud di Ramallah. I palestinesi che volessero utilizzarla, secondo la televisione commerciale Canale 10, saranno bloccati all’ingresso dalla polizia israeliana: saranno così indirizzati sul versante occidentale della stessa arteria che sfocia in un villaggio palestinese vicino a Gerusalemme est. Il costo dell’opera, concepita secondo Israele per motivi di sicurezza, è stato di 150 milioni di shekel, circa 40 milioni di euro.

“Siamo alla segregazione stradale”, denuncia B’Tselem, l’organizzazione israeliana per i diritti umani. Di parere opposto è il capo del Consiglio Regionale, Yisrael Ganntz, che nell’inaugurare la strada, ha affermato che essa rappresenta “una boccata di ossigeno per i residenti della regione, che lavorano, studiano e si recano in città. Un’opera che esalta la cooperazione tra il consiglio regionale, il municipio di Gerusalemme e il ministero dei trasporti”.

La Route 4370 è espressione stradale di quel disegno della Grande Gerusalemme che è uno dei cavalli di battaglia della destra ultranazionalista per le elezioni del 9 aprile. S’inquadra in questo scenario la decisione delle autorità israeliane di destinare 120 ettari per la realizzazione di nuovi progetti edili relativi all’estensione dell’insediamento di Efrat, a sud di Betlemme (Cisgiordania). A rivelarlo è Haaretz secondo cui Betlemme si troverà in futuro ”circondata” di fatto da località ebraiche: Har Homa’ e Har Gilo a nord, Gush Etzion ad ovest ed Efrat a sud. La Grande Gerusalemme è un cantiere a cielo aperto. Inarrestabile.


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Umberto De Giovannangeli

Giornalista, esperto di Medio Oriente e Islam

LA CHIAMANO “APARTHEID ROAD”. A GERUSALEMME INAUGURATA LA STRADA CHE DIVIDE (di U. De Giovannangeli)

https://www.huffingtonpost.it/2019/01/10/a-gerusalemme-inaugurata-la-route-4370-una-apartheid-road-che-divide-palestinesi-e-coloni_a_23639309/?utm_hp_ref=it-esteri

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