La Cittadella di Gerusalemme

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La Cittadella si trova in prossimità della porta di Giaffa, dove c’è un vistosa interruzione delle mura eseguita nel 1898 dai turchi, per l’importante visita a Gerusalemme dell’imperatore Guglielmo II. La porta di Giaffa, come le altre porte delle città, è formata da un ingresso ad angolo, tale sistema permetteva una maggiore difesa.

Qui si fermavano i pellegrini che giungevano nella Citta Santa, dopo la perquisizione della polizia e avere pagato il dazio, potevano entrare finalmente in città e prendere stanza presso gli ospedali. Vicino alla porta c’è un piccolo giardino con due tombe di epoca turca. Una di esse è contrassegnata da una fine scultura che rappresenta un turbante. La tradizione vuole che siano le tombe degli architetti che progettarono le mura della città.

Le mura furono costruite da Solimano il Magnifico a partire dal 1537. I turchi presero la città nel 1517 e una delle loro prime preoccupazioni fu proprio quella di consolidare le mura, che già esistevano, ma erano in stato di abbandono. Le mura furono edificate al di sopra a quelle già esistenti.

La costruzione pare essere del tempo di Erode ed è chiamata Torre di Davide. La tradizione vuole che Davide in questa torre abbia composto i Salmi.

Il palazzo della Cittadella fu costruito da Erode in onore di Marco Agrippa. Le torri della Cittadella Erode le dedicò a tre persone: la prima ad Ippico, suo generale morto in guerra; la seconda a Fasaele, suo fratello, anch’egli morto in guerra; la terza (la più bella) a Marianne, sua moglie, discendente dagli asmonei. La torre attualmente visibile sembra essere quella di Ippico.

I crociati stabilirono la loro base presso la Cittadella. Baldovino, quando divenne re di Gerusalemme, fissò la sua dimora prima presso la moschea di El Aqsa poi presso la Cittadella, cedendo la dimora all’ordine cavalleresco dei Templari.

Tito nel 70 d.c pose di fronte alla Cittadella il suo accampamento, per tentare di espugnarla, ma dovette spostarla a nord, presso il monte degli Ulivi, dove le sue armate erano meglio protette. Anche i crociati tentarono di attaccare in questo luogo ma non riuscirono, i crociati avevano due piazzeforti fondamentali; al Monte di Sion (con il Conte di Tolosa) e alla torre di Golia (detta torre di Tancredi o castello di Golia), non riuscendo a sfondare, portarono, in una notte, le macchine da guerra al di là della porta di Damasco e da lì penetrarono in citta.

Albus

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