La Germania porta la guerra fredda in Medio Oriente

MONDAY, 02 APRIL 2012 07:19 SHIR HEVER (ALTERNATIVE INFORMATION CENTER)

 L’industria tedesca di armi guadagnerà parecchio dalla vendita di un enorme sottomarino ad Israele, ma l’accordo è stato stretto alle spese dei sopravvissuti dell’Olocausto, degli iraniani e degli israeliani. Shin Hever spiega perché.

La guerra fredda è tornata. Frasi come “equilibrio del terrore” e “cinque minuti a mezzanotte” stanno di nuovo affascinando i media.

Il primo ministro Netanyahu ha focalizzato la sua campagna elettorale nel 2009 intorno ad una sola questione: la minaccia nucleare iraniana. ha vinto le elezioni, ma ora una nuova tornata elettorale è alle porte e Netanyahu non ha niente da mostrare per montare la paura. Un attacco israeliano contro l’Iran è una probabile e forte spinta alla sua popolarità.

Il ministro della Difesa Barak ha perso quasi interamente il consenso e il supporto dell’opinione pubblica, anche se occupa la seconda più importante posizione nella politica israeliana. E dato che una guerra contro l’Iran potrebbe rimescolare le carte per Barak, permettendogli di apparire come un eroe, anche lui è fortemente incentivato all’attacco.

Per la maggior parte degli israeliani, tuttavia, una guerra con l’Iran ha poco senso. Un attacco unilaterale da parte di Israele potrebbe essere devastante. L’Iran non ha mai attaccato Israele e non ha motivi per lanciare un aggressione nucleare suicida contro Tel Aviv, anche se un giorno riuscisse ad acquisire armamenti nucleari.

La Germania, tuttavia, ha deciso di intervenire in sostegno di quei guerrafondai di Netanyahu e Barak contro l’Iran. Il ministro della Difesa tedesco, Thomas de Maiziére, ha avvertito Barak che un attacco all’Ira potrebbe rivelarsi pericoloso per Israele (dimenticando di menzionare il rischio per gli iraniani), ma una simile dichiarazione verbale contraddice la decisione della Germania di equipaggiare militarmente Israele in vista di tale guerra.

La Germania ha venduto a Israele sei sottomarini, modificati espressamente per trasportare missili di grandi dimensioni, sovvenzionando un terzo del loro costo. Questo mese, Barak ha firmato i documenti per i due ultimi sottomarini forniti ad Israele. Le voci all’interno dell’esercito israeliano parlano di sottomarini in grado di trasportare armamenti nucleari e il cui target potrebbe non essere l’Iran (e sicuramente i pescatori di Gaza possono essere sconfitti dalla Marina israeliana anche senza l’utilizzo di sottomarini). I media tedeschi non hanno menzionato il fatto che la Germania sta aiutando Israele a lanciare un attacco nucleare all’Iran. E il governo considera i sottomarini venduti sottocosto come una compensazione per l’Olocausto.

Sottomarini militari come compensazione per l’Olocausto? I pochi rimanenti sopravvissuti all’Olocausto devono essere tenuti a sostenere l’onere delle ambizioni militari di Netanyahu e Barak? Apparentemente sia il governo israeliano che quello tedesco pensano di sì, ma è difficile trovare un tale fatto nei media d’Israele.

Questi sei sottomarini sono il più costoso equipaggiamento dell’arsenale israeliano, per un costo di 400 milioni di euro l’uno. Il sopramenzionato sussidio da parte della Germania è stato usato, invece, per duplicare nel 2012 il budget del Ministero dell’Welfare israeliano, che certamente sarebbe un beneficiario migliore per i sopravvissuti all’Olocausto dipendenti dagli aiuti di Stato.

Una possibile guerra tra Israele e Iran avrebbe implicazioni globali. Porterebbe probabilmente ad un immediato aumento del prezzo del petrolio e il presidente degli Stati Uniti Obama perderebbe le elezioni a causa di ciò. I candidati repubblicani in opposizione ad Obama cercano di superarsi a vicenda lanciando minacce all’Iran e incoraggiando Israele, perché sostenere l’aggressione israeliana è la via migliore per assicurarsi non solo i fondi delle lobby pro-israeliane, ma anche quelli delle organizzazioni cristiane sioniste e quelli delle lobby del petrolio e delle armi.

Molti israeliani si oppongono alla guerra contro l’Iran, ma Netanyahu e Barak controllano l’esercito e possono facilmente guidare un’escalation della tensione. L’industria militare tedesca intanto fa soldi dalla vendita dei sottomarini, a spese dei sopravvissuti dell’Olocausto, degli iraniani e degli israeliani.

Tradotto in italiano da Emma Mancini (Alternative Information Center)

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/societa-israeliana/3503-la-germania-porta-la-guerra-fredda-in-medio-oriente

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