La Lega censura un giornalista scomodo

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tratto da: RAIAWADUNIA

Da qualche tempo giro l’Italia con un mio monologo su ” Crisi africane e immigrazione”.

Racconto ciò che ho visto in prima persona. Rispondo alle paure, e a chi cinicamente le agita a fini di potere personale, illustrando i fatti, raccontando storie, provando a ragionare sulle cause vere di ciò che accade intorno a noi.

Esprimo certamente orrore per chi pensa di affrontare la grande domanda di giustizia di cui le moderne migrazioni, in tutto il mondo, sono testimonianza disperata. Urlo forte che la vera accoglienza non è solo accogliere con umanità, ma capire, battersi insieme perché le cause di certi fenomeni vengano rapidamente rimosse. Lo testimonio sulla base di un’esperienza lunga dell’Africa e della sua gente. Vogliono vivere a casa loro, ma casa loro non esiste più tanto è continuamente invasa e depredata.

A questi incontri viene tanta gente. Soprattutto giovani. E sempre di più a testimoniare che in Italia sono in tanti a essere stanchi di slogan e demagogia e che la nostra gente vuole innanzitutto capire. Conoscere e valutare i fatti.

Torno da un giro di eventi tra Pisa e i suoi meravigliosi dintorni. Cinque incontri. Dovevano essere sei.

A Cascina, giunta leghista, è stato impossibile realizzarlo.

Alla richiesta della locale biblioteca da parte del Gruppo ecumenico di Pisa che organizzava la serata, è stato risposto che la struttura non poteva essere concessa per manifestazioni religiose o di partito.

E’ stato chiarito che non sono un prete e neanche un politico. Niente da fare. Struttura negata.

Una funzionaria comunale ha consigliato di chiedere, in alternativa, la sala riunioni del consiglio comunale. Fatto, ma inutile. Nuovo inaccettabile diniego.

Ha prevalso la censura. La logica tristissima del rifiuto del confronto. La paura di ascoltare una voce fuori del coro. E lo si è fatto dimenticando che i comuni sono patrimonio di tutti, non di chi li occupa temporaneamente e che la cultura, l’esperienza, sono sale della democrazia e impedire loro il passo è segno di barbarie.

silvestro montanaro

La Lega censura un giornalista scomodo

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