La legge anti-boicottaggio è incostituzionale

Saturday, 16 July 2011 15:20 Marta Fortunato per l’Alternative Information Center

32 professori di legge contro la nuova norma anti-boicottaggio approvata dal parlamento israeliano lunedì scorso e definita da Netanyahu come “il prodotto di un processo democratico in uno stato democratico”.

Di parere contrario alcuni docenti delle università israeliane che hanno definito “incostituzionale” la nuova legge sfornata dalla Knesset per colpire e punire chiunque promuova il boicottaggio di Israele. I 32 accademici hanno firmato una petizione rivolta alla magistratura dichiarando che la Anti-Boycott Law nuoce gravemente alla libertà di espressione politica e di protesta. E’ previsto che nei prossimi giorni il numero di firme aumenterà.

“Questa legge è un classico esempio di ciò che viene definito come la tirannia della maggioranza” ha dichiarato al quotidiano israeliano Haaretz la professoressa Alon Harel della Hebrew University – quando un gruppo politico sfrutta il fatto di rappresentare la maggioranza per far tacere e a volte perseguitare la minoranza”.

Queste restrizioni sulla libertà di espressione politica colpiscono infatti una minoranza di israeliani che da qualche anno sostengono la campagna BDS per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni ad Israele. E questa legge è particolarmente pericolosa perché “riduce la libertà di espressione su uno dei conflitti più profondi della politica israeliana – il futuro dei territori e gli insediamenti” ha dichiarato la professoressa Frances Raday, del “College of Management”.

“Personalmente non sono a favore del boicottaggio – ha continuato – ma penso che agli ebrei interessati alle politiche attuate nei territori debba essere permesso di esprimere la loro opinione, anche se si tratta del boicottaggio dei prodotti”.

L’approvazione di questa legge ha provocato molte reazioni e discussioni. All’interno della Knesset alcuni deputati arabi si sono opposti al decreto mentre altri hanno proposto di sanzionare tutti coloro che lunedì non si sono presentati per la votazione.

Le organizzazioni israeliane per la difesa dei diritti umani hanno sottoscritto una petizione alla Corte Suprema perchè questa legge venga ritirata in quanto ha un impatto estremamente negativo sul diritto di espressione, di assemblea e di uguaglianza: “Noi ci opponiamo alla nuova legge della Knesset che mira a penalizzare noi e le nostre attività, restringendo la libertà di parola e di organizzazione politica e soprattutto impedendo ai cittadini israeliani di agire secondo la loro coscienza quando essa contrasta con le deplorevoli politiche dello stato”. Il documento termina con un appello agli artisti perchè cancellino i loro spettacoli in programma in Israele.

Anche l’Europa, seppur timidamente, ha condannato la nuova legge israeliana affermando che essa compromette la libertà di parola dei cittadini israeliani. “L’Unione Europea riconosce la legittimità di Israele nel processo politico e non sostiene il boicottaggio.” si legge in una dichiarazione del portavoce dell’Alto Rappresentante dell?unione Europea Catherine Ashton – Tuttavia come parte di quei valori fondamentali come la libertà di espressione e di parola che l’Europa conserva e condivide con Israele, siamo preoccupati per gli effetti che questa legge potrà avere sulla libertà dei cittadini e delle organizzazione israeliane nell’espressione di idee politiche non violente”.

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php

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