La mamma di Vittorio Arrigoni: mi unirò alla Freedom Flotilla2

Scritto il 2011-04-17 in News

Gaza – InfoPal. Ieri, sabato 16 aprile, diverse agenzie hanno riportato la notizia secondo cui la madre di Vittorio, Egidia Beretta, avrebbe dichiarato che prenderà parte alla prossima missione della Freedom Flotilla per Gaza.

“Voglio vedere la Gaza che mio figlio amava tanto – ha dichiarato la signora Beretta a media italiani -, e per cui si è sacrificato. Voglio incontrare la brava gente che vive là, e di cui mio figlio Vittorio parlava sempre”. 

E ha aggiunto che il lavoro di Vittorio continuerà attraverso i suoi amici.

La mamma del pacifista ha ricordato che, due anni fa, il giovane aveva ricevuto minacce di morte da un gruppo fondamentalista americano.

Venerdì 15 aprile, a Gaza è stato organizzato un funerale simbolico per commemorare Vittorio Arrigoni, il pacifista italiano ucciso da un oscuro gruppo salafita.

Il funerale è partito da piazza al-Jundi: i partecipanti hanno sventolato bandiere italiane e palestinesi, e hanno condannato l’uccisione del giovane attivista e giornalista free-lance. I manifestanti hanno intonato slogan del tipo “morte al terrorismo” e “con l’anima e con il sangue noi ci sacrificheremo ter te, Vittorio”.

E hanno chiesto al governo di Gaza di portare gli assassini di fronte alla giustizia il prima possibile.

Conclusioni a indagini ancora in corso… Le indagini sull’assassinio di Arrigoni sono ancora in corso. Diverse persone legate a una frangia del gruppetto salafita “Tawhid wa al-Jihad” sono state arrestate con l’accusa di omicidio. I media israeliani e quelli occidentali, compresi quelli italiani, hanno scritto in questi giorni che si tratta di “cellule impazzite” all’interno dell’organizzazione salafita, e hanno citato come fonte il gruppo stesso. Tra le motivazioni “politiche” del sequestro e dell’uccisione dell’attivista e giornalista, vengono citate “lotte interne” per il potere nella Striscia di Gaza, e una sorta di braccio di ferro tra le piccole realtà salafite con il governo Hamas, che in più occasioni le ha duramente represse. 

La situazione politica, e umanitaria, a Gaza è certamente complessa. Ed è innegabile la presenza di gruppetti salafiti legati a una visione fondamentalista e oscurantista dell’islam, che cercano da anni di imporre con la violenza dei loro per fortuna saltuari attacchi uno stile di vita arretrato e “medioevale” alla maggioranza della popolazione di Gaza. Da queste frange, Hamas era stato più volte accusato di essere troppo “moderato”, sia nell’imposizione di una interpretazione rigida (arretrata e ignorante, ndr) dell’islam e della shari’ah sia nella lotta contro l’occupazione israeliana.

© Agenzia stampa Infopal
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1 Commento

  1. sono una madre e come mamma sento l’urlo di tanti teneri figli a cui l’ottusità umana ha tolto il diritto di sentirsi appartenere alla terra dove sono nati. Piccoli arbusti a cui non è permesso mettere radici! Come possiamo non sentirci straziati di fronte a tanta barbarie, di frote alla cecità e all’indifferenza dei potenti della terra? Mamma di Vittorio, madre di un martire mi avvicino al tuo dolore con pudore e ti ringrazio per aver dato al mondo un così grande esempio di vera carità. Patrizia

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