La nave Open Arms davanti a Lampedusa. La ministra Trenta dice no al nuovo divieto di ingresso proposto da Salvini: “Non firmo in nome dell’umanità”

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(ansa)

La Ong: “Siamo entrati legittimamente ma non abbiamo ancora il permesso allo sbarco”

di ALESSANDRA ZINITI

15 agosto 2019

E’ braccio di ferro sulla Open Arms conla ministra Trenta che non firma il nuovo divieto deciso da Salvini e la Procura di Agrigento che, dopo aver già iscritto e inviato a Roma un fascicolo per abuso d’ufficio con la Ong spagnola come persona offesa, potrebbe decidere ad horas di intervenire se la decisione del Tar di ieri di consentire l’ingresso della nave in acque italiane per l’immediato soccorso dei 147 migranti a bordo non dovesse essere eseguita in tempi brevi.

La nave dall’alba ha gettato l’ancora nella zona di Cala Francese, a poche centinaia di metri dal porto di Lampedusa. Diverse motovedette della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto stanno monitorando i movimenti dell’imbarcazione della Ong catalana che si è diretta verso l’isola delle Pelagie, scortata da due navi militari, dopo che il Tar del Lazio ha accolto un suo ricorso, sospendendo il divieto di ingresso nelle acque italiane disposto da Salvini.

“La scelta non sorprende visto che la titolare della Difesa ha ordinato alle navi della Marina militare di scortare verso il nostro Paese l’imbarcazione spagnola”, il commento del ministro Salvini che ieri ha subito dato ai suoi uffici indicazione di fare ricorso urgente al Consiglio di Stato. Secondo il Viminale, infatti, il verdetto del Tar ( che fa riferimento solo al primo soccorso effettuato dalla Open Arrms di un gommone in difficoltà) sarebbe stato nei fatti superato dalla circostanza che la nave è rimasta un paio di giorni in zona Sar libica e maltese effettuando altri due soccorsi e “si è poi diretta verso nord con il deliberato intento politico di condurre gli immigrati in Italia”.

Il nuovo decreto di Salvini non è stato ancora notificato alla Open Arms che su twitter sottolinea di aver fatto ingresso in acque italiane legittimamente. “OpenArms già in acque italiane con l’autorizzazione delle autorità. Il decreto Salvini ha cessato di essere in vigore nonostante le nuove minacce. Non abbiamo ancora i permessi per accedere al porto. Una lunga notte, ma la fine è vicina“.

Nelle prossime ore, il ministero della Difesa, come annunciato ieri dalla Trenta, potrebbe dare ordine di trasbordare i 32 minori presenti sulla Open Arms sulle motovedette militari e portarli a terra come sollecitato dal tribunale dei minori di Palermo e come espressamente richiesto anche dal premier Giuseppe Conte che in una lettera a Salvini aveva sollecitato immediati soccorsi per i minori e per le persone vulnerabili. Ottenendo, fino a questo momento, il secco rifiuto di Salvini.

 

 

La nave Open Arms davanti a Lampedusa. La ministra La Trenta dice no al nuovo divieto di ingresso proposto da Salvini: “Non firmo in nome dell’umanità”

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