LA NOSTRA DEMOCRAZIA A SOVRANITA’ LIMITATA – di Antonio Cipriani

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tratto da: REMOCONTRO

Un Polemos di facile ironia. Il mondo precipita da decenni in una lunga e ininterrotta guerra nel nome del Capitale. Con nomi diversi, combattuta in luoghi diversi, anche da noi che non contiamo niente.

Si fa presto a dire che il nostro Paese sullo scenario internazionale conta come il due di coppe a briscola quando regna bastoni. Che dovrebbero fare di più di quanto fanno o non fanno quelli che governano? Gestiscono una barchetta che naviga a vista, impegnati da decenni a fare la centesima legge elettorale, la millesima legge sul decoro, a inseguire misero consenso sparando alzo zero, a combattere nelle arene televisive per lo slogan più accattivante, per cavalcare il brivido del marketing della politica.

Che dovrebbero decidere, di testa loro e per il bene del Paese, quando le decisioni le prendono altrove, in altre sedi, per altre finalità strategiche. Viviamo in una democrazia a sovranità limitata. Ci sono delle regole da rispettare. Alcune fatte di trattati, alleanze e rapporti tra governi; altre oscure, figlie di quel livello segreto che innerva la democrazia asimmetrica.

Dovrebbero provare a tenere la schiena dritta sul piano internazionale? Pretendere rispetto istituzionale? Ma avete presente che cosa è oggi il turbocapitalismo? Chi comanda le democrazie? Come si muovono i mercati?

E a voi, poveri illusi, opinionisti quattro stagioni sembra una cosa da niente? Ma per caso avete dato uno sguardo alla storia recente del nostro Paese, a quello che è accaduto su queste nostre strade dal dopoguerra a oggi? Sapete della strategia della tensione? Del tintinnare di sciabole? Degli omicidi selettivi, della presenza per decenni di tutte le forme di eversione democratica conosciute? Conoscete la storia di Enrico Mattei? E quella di Aldo Moro che col Muro di Berlino in piedi, e una guerra fredda ancora in azione, voleva sdoganare il Pci?

E Gladio? E la quantità enorme di uomini di giustizia e speranza fatti fuori selettivamente? E la mafia invincibile, non ci avete fatto caso? E Andreotti? E Craxi? E le privatizzazioni insensate del patrimonio nazionale?

Ancora mi venite a dire che il nostro Paese conta zero?  Conta quello che vale.

 

https://www.remocontro.it/2020/01/12/la-nostra-democrazia-a-sovranita-limitata/

 

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