La nostra memoria è offesa. Al Popolo israeliano ed al suo governo.

La lettera di Samer Issawi, che sta morendo in un carcere israeliano dove è imprigionato contro le leggi riconosciute internazionalmente e contro i diritti umani universalmente riconosciuti è un documento di vergogna per Israele.
Il Governo israeliano ma anche tutti quelli che lo sostengono sono responsabili delle violazioni, ogni giorno più inaccettabili, dei diritti dei Palestinesi che sono compiute continuamente ed in molti modi da Israele fin dalla sua fondazione.
Sappiamo della detenzione di alcune migliaia di Palestinesi, compresi molti minorenni, in numerosi casi senza che vengano loro contestati delitti e senza aver accesso a difesa legale. Spesso anche la visita di famigliari è vietata dalle autorità israeliane.
Chi ha visto l’occupazione tedesca dell’Europa durante la Seconda Guerra Mondiale trova queste azioni simili all’occupazione nazista. Esse sono un’estrema offesa alla Memoria di tutte le Vittime del crimine pianificato e della violenza. Vogliamo qui esprimere la nostra amicizia e ammirazione solidale a Samer Issawi ed i suoi compagni sotto l’oppressione israeliana.
Vi invitiamo a liberare tutti i prigionieri politici detenuti illegalmente da Israele, a cominciare da Samer Issawi, che deve esser liberato e sottoposto a cure mediche atte a ricuperare la salute.
Consideriamo il comportamento di Israele verso i palestinesi come contrario alla tradizione culturale degli Ebrei, che ha sostanzialmente contribuito alle moderne concezioni di libertà ed uguaglianza.
Lo Stato di Israele è diventato un peso inaccettabile moralmente per noi e per ogni persona civile, in nome di Giustizia e Libertà.

ECO, Ebrei Contro L’Occupazione, 11 Aprile 2013

SAMER ISSAWI 1

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