La Piscina Probatica e la Chiesa di Sant’Anna

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Il racconto evangelico di Giovanni sulla guarigione del paralitico è ambientato nel quartiere di Betzeda a Gerusalemme, in quell’area, come racconta l’evangelista, vicino ad una piscina (una vasca di raccolta dell’acqua piovana) sostava sempre un gran numero di infermi e di paralitici che aspettavano un evento miracoloso per la guarigione delle loro infermità.

Sui resti della piscina l’imperatore Adriano, nel II secolo, fece costruire dei bagni pubblici e un tempio pagano. Nel V secolo i bizantini, al posto del tempio adrianeo, costruirono una basilica dedicata a Maria per commemorare la tradizione che collocava in  questo luogo la casa d’infanzia della madre di Gesù, la casa di Gioacchino ed Anna, i genitori di Maria. La nuova basilica si estendeva sopra le piscine, come sospesa su dei pilastri, con l’acqua sotto che continuava a raccogliersi durante le giornate di pioggia.

Dopo la distruzione della basilica da parte dei persiani i crociati costruirono, in una posizione leggermente spostata rispetto alla piscina, una nuova chiesa dedicata a Sant’Anna, che successivamente venne trasformata dal Saladino in scuola coranica. Nel 1856 la chiesa fu ceduta dal sultano Abdul Majid alla Francia, che la affidò poi ai Padri Bianchi, che ne sono tuttora i custodi.

Albus

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