La segregazione tra arabi ed ebrei nell’Università “multiculturale” di Gerusalemme

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Articolo originariamente pubblicato su Archive.today e tradotto in italiano da Beniamino Rocchetto per Invicta Palestina

Gli studenti arabi dicono che non c’è quasi nessuna interazione con gli studenti ebrei nel campus: “L’università dovrebbe essere un luogo aperto, ma qui ebrei e arabi studiano separatamente. Il campus multiculturale è solo propaganda”.

Di Or Kashti – 4 novembre 2021 

Immagine di copertina: Il campus di Gerusalemme l’Ono Academic College. Credito: Emil Salman

Nelle pause tra le lezioni, gli studenti riempiono il piccolo cortile all’ingresso dell’edificio numero 4 nel Parco Tecnologico nel quartiere Malha di Gerusalemme. Questo è il luogo che l’Ono Academic College (Istituto Accademico Ono) chiama “Università multiculturale”.

Alcuni giorni alla settimana la maggior parte degli studenti qui sono arabi, principalmente di Gerusalemme Est. Decine di loro hanno detto ad Haaretz questa settimana che le classi che frequentano sono segregate, solo per gli arabi.

“Non ho mai studiato con ebrei”, dice uno studente del terzo anno che studia revisione contabile, un ramo della contabilità. Il suo compagno dice: “Le lezioni sono tutte separate. Non so se si bene o male, ma è così.”

Un cartello indica “campus Haredi” in un edificio a circa 100 metri di distanza. “Questo è l’edificio per gli ebrei. Gli arabi lì non entrano”, dice un altro studente.

Sembra che l’Università, nota per la segregazione di genere, non veda difficoltà nella separazione tra ebrei e arabi. In entrambi i casi, il College dice che si tratta di “idoneità” e “considerazione”.

La sede di Gerusalemme dell’Ono Academic College offre 22 corsi in gestione aziendale, diritto e istruzione, alcuni anche per una seconda laurea, in corsi mattutini e serali, di solito due volte a settimana. La pagina Facebook di una ONG per l’istruzione araba, che indirizza gli utenti ai vari programmi, elenca il programma di contabilità nella gestione aziendale, promettendo “preparazione completa in lingua ebraica” e “assistenza nella ricerca di un lavoro nel campo di studio”.

Il College si è rifiutato  di fornire informazioni sul numero totale di studenti nel complesso o sulla proporzione tra ebrei e arabi. “Non abbiamo modo di sapere chi è arabo. Non è catalogato”, ha detto un funzionario del College.

Questa affermazione è difficile da credere. Ono è orgoglioso di avere un’amministrazione speciale che accompagna gli studenti arabi “dal momento in cui si iscrivono alla laurea”, ha detto ad Haaretz un funzionario dell’Università. Per quanto è noto, il College è tenuto anche a presentare relazioni periodiche al Consiglio dell’Istruzione Superiore.

L’impressione data dal sito web è che ci siano diverse centinaia di studenti. La retta annuale per un laureando varia da 25.000 a 30.000 shekel (da 6.250 a 7.500 euro), da due a tre volte maggiore rispetto ad un’università pubblica.

Il campus Haredi dell’Ono College di Gerusalemme. Credito: Olivier Fitoussi

Un funzionario che  sa come si svolge  l’assistenza agli studenti arabi afferma che la segregazione inizia nella fase di orientamento e registrazione. “Esistono due centri di orientamento e registrazione: uno generale e uno specifico per gli arabi”, dice. “Uno studente arabo che viene al centro  e parla bene l’ebraico può scegliere di studiare con gli ebrei o nei gruppi arabi. Non impediscono a nessuno di studiare con gli ebrei, ma si deve fare uno sforzo per farlo. Uno studente che si iscrive al centro arabo è indirizzato solo ai gruppi arabi. Non gli dicono che può studiare con gli ebrei”.

Per quanto riguarda la specializzazione in revisione contabile come parte della gestione aziendale, l’ateneo del College di Gerusalemme ha detto che “c’è un solo corso, aperto a tutti gli studenti interessati”. In realtà, sembra che questo grado sia solo per gli arabi.

Questa impressione si rafforza negli uffici di orientamento e registrazione, situati al primo piano dell’edificio n. 4. “Abbiamo lauree in educazione, gestione aziendale e contabilità e legge”, ha detto un funzionario a un arabo interessato a iscriversi questa settimana. “Se vuole studiare la sera, la sposterò alla sezione di registrazione degli ebrei, dove gli studi sono solo in ebraico”.

Al contrario, il programma arabo promette che “in tutti i gradi, si studia in arabo, ad eccezione di legge e di alcune classi di contabilità”. Le lezioni di ebraico “non hanno traduzione in arabo. Gli studenti arabi si aiutano a vicenda.”

D’altra parte, in contabilità “tutti i docenti sono arabi. Solo nel secondo anno ci sono alcuni docenti ebrei.”

Nessuna interazione

Nel cortile, gli studenti dicono di essere segregati durante i loro anni di studio. Uno studente di contabilità arabo che inizia il terzo anno dice: “Studiamo solo con gli arabi. La metà del 75% delle lezioni sono in arabo, con docenti arabi. I docenti ebrei a volte hanno traduttori che ci dicono i termini in arabo. Questo non va bene. Dobbiamo studiare insieme. Questo è l’unico modo per imparare l’ebraico. Non basta ascoltare la lezione in ebraico”.

Il College si è rifiutato di fornire dettagli sulla gamma di classi in ebraico e in arabo.

Il campus di Gerusalemme l’Ono Academic College. Credito: Emil Salman

Molti studenti arabi dicono di voler studiare con gli ebrei, non tanto per ragioni ideologiche, ma per imparare l’ebraico ed essere in grado di entrare nel mercato del lavoro israeliano. “Quando sarò laureato non voglio lavorare solo con gli arabi. Devo conoscere l’ebraico. Devo praticare la lingua”, dice uno studente.

Alcuni studenti di gestione aziendale affermano che era stato loro  detto in anticipo che avrebbero studiato solo con gli arabi. Alcuni sono rimasti delusi, altri si sono rassegnati per mancanza di scelta. Alcuni pensavano che sarebbe stato più facile, ad altri era stato promesso che dopo il primo anno sarebbero stati integrati e si sarebbe dato risalto agli studi ebraici.

“Questo non è successo”, dice uno studente del terzo anno. Altri studenti non erano a conoscenza dell’opzione di studi ebraico-arabi congiunti.

Alcuni studenti arabi dicono che non c’è quasi nessuna interazione tra gli studenti arabi ed ebrei nel campus. “Suppongo che studiamo le stesse materie, ma non ci sono classi congiunte”, dice uno. “Al massimo ci salutiamo tra una lezione e l’altra, ma non succede molto. Non ci parliamo. Il mondo accademico dovrebbe essere un luogo aperto, ma qui ebrei e arabi studiano separatamente. Il campus multiculturale è solo per la propaganda”.

Un funzionario del campus dice che in passato, a tutti gli studenti è stato chiesto se fossero d’accordo a condividere gli studi tra ebrei e arabi. “Da entrambe le parti alcuni si sono opposti, e due o tre anni fa abbiamo smesso di chiedere”, dice.

Un alto funzionario di una delle università del paese afferma che la segregazione in base alla nazionalità o alla religione “è contraria ai principi accademici”. A parte questo, una così vasta gamma di lezioni in arabo “non è giusta dal punto di vista accademico. L’obiettivo è quello di integrare questi studenti nel mercato del lavoro israeliano di lingua ebraica. Studiare in arabo non aiuta gli studenti arabi, ma li blocca nelle loro difficoltà. Hanno diritto a tutto il sostegno e l’assistenza possibile, ma non negli studi separati”.

“Questa non è integrazione, è esclusione”, ha detto un altro alto funzionario universitario.

Nel 2017 il Consiglio per l’Istruzione Superiore ha approvato la richiesta dell’Ono Academic College di gestire l’ateneo di Gerusalemme, al posto di un’altra istituzione che aveva chiuso. Ciò è stato condizionato dal “mantenere un modello di studio congiunto per gli arabi di Gerusalemme Est e la popolazione generale, che si sarebbe tenuto in ebraico”.

Ono è stato criticato alcuni anni fa per non aver agito in conformità con i regolamenti del consiglio sulla segregazione degli studenti ultra-ortodossi. L’estate scorsa l’Alta Corte di Giustizia ha negato la richiesta di Ono di revocare le restrizioni sugli studi separati per gli Haredi.

Il campus di Gerusalemme l’Ono Academic College. Credito: Emil Salman

Gli studenti che hanno frequentato una lezione con il dottor Eyal Maoz, vice preside dei programmi di insegnamento e studio di Ono, hanno affermato che questa settimana si è vantato delle lezioni separate per gli arabi. Secondo gli studenti, Maoz ha detto: “Proprio come abbiamo creato un ateneo separato per gli Haredi, lo stiamo facendo per gli arabi di Gerusalemme Est. Non dovremmo costringerli a studiare in ebraico. Dobbiamo rispettare il desiderio degli Haredi di non studiare con donne e uomini insieme, e il desiderio degli arabi di studiare in arabo e separatamente”.

Sia Maoz che l’Ono College si sono rifiutati di commentare la sua presunta dichiarazione sui corsi separati.

Né il College ha risposto alla testimonianza degli studenti arabi o ad altre domande. Tuttavia, un funzionario del College ha detto anonimamente ad Haaretz: “Contrariamente a quanto lei afferma, non abbiamo corsi separati. Tutti i gradi sono aperti a tutte le popolazioni”.

“Gli studenti di Gerusalemme Est hanno difficoltà con l’ebraico”, ha continuato il funzionario. “Alcuni di loro non hanno alcuna conoscenza della lingua e dobbiamo trovare soluzioni. Il processo di integrazione consiste anche in una specifica amministrazione studentesca, che tiene conto del bagaglio accademico e culturale degli studenti. Gli studenti si sottopongono a un processo di studio dell’ebraico per assicurarsi di avere successo negli studi”.

“Il tentativo di dire che c’è segregazione e discriminazione tra gli studenti è l’esatto contrario di ciò che fa il College e della sua visione del mondo”, ha affermato il funzionario dell’Ono. “Il principio di uguaglianza richiede di fornire servizi e mediazione in arabo a persone che non parlano ebraico. Questa è infatti la chiave per la loro integrazione”.

Traduzione: Beniamino Rocchetto – Invictapalestina.org

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