La storia dell’altro – israeliani e palestinesi

La storia dell’altro – israeliani e palestinesi

La storia dell'altro

Un manuale di storia per le scuole con due narrazioni, “due verità”, che corrono parallele nella stessa pagina. L’impresa straordinaria di un gruppo di insegnanti israeliani e palestinesi…

Dodici insegnanti delle superiori, sei per ciascuna parte – israeliana e palestinese – hanno partecipato al processo di redazione di questo manuale scolastico, di cui è stata fatta una versione in arabo e una in ebraico. A partire dal mese di dicembre del 2002, questo gruppo di insegnanti ha adottato nel proprio istituto questo manuale, insegnando agli studenti delle prime due classi delle superiori le due versioni della storia, quella israeliana e quella palestinese. Al centro di ogni pagina è stato lasciato uno spazio bianco che separa la storia nella versione israeliana da quella palestinese, in modo da consentire a maestri e allievi di scriverci le proprie osservazioni.

Tre sono i momenti fondamentali della storia dei due popoli presi in considerazione dal manuale e trattati rispettando tanto la prospettiva israeliana quanto la prospettiva palestinese: la dichiarazione Balfour , la guerra del ’48 e la prima Intifada palestinese dell’87.

Dicono Dan Bar-On, Sami Adwan, Adnan Musallam, Eyal Naveh nella introduzione del volume: “Gli studenti che imparano la storia nelle scuole, in tempo di guerra e di ostilità ne conoscono alla fine dei conti soltanto una versione – la loro, ovviamente ritenuta come quella che sta dalla parte del giusto […] Quello che da una parte è considerato l’eroe, dall’altra è visto come il criminale della storia. In una simile situazione, lo Stato forma gli insegnanti a diventare degli agenti culturali preparati solo a giustificare le ragioni dell’uno a scapito di quelle dell’altro. Noi crediamo invece che sia necessario cominciare a istruire i docenti in modo che possano diventare dei promotori di pace, consentendo ai loro allievi di conoscere il racconto degli eventi storici contemporaneamente dai due punti di vista”.

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