La storia. Il medico Bartolo riabbraccia Kebrat: «ERA GIA’ CHIUSA IN UN SACCO NERO»

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tratto da: Avvenire.it

I.Sol. martedì 18 febbraio 2020

L’incontro con la donna salvata 7 anni fa: arrivata sul molo di Lampedusa senza polso, senza battito, durante il naufragio del 3 ottobre 2013. Sembrava morta. Eppure…

L’incontro a Bruxelles tra il medico Pietro Bartolo e Kebra, donna che nel 2013 riuscì a salvare dalla morte – https://www.facebook.com/pietrobartoloofficial/

«Arrivata sul molo di Lampedusa senza polso, senza battito, durante il naufragio del 3 ottobre 2013Sembrava morta, era già in un sacco, con la cerniera chiusa. Dovevo soltanto costatarne il decesso».

E invece. Kebrat ce l’ha fatta. «Ho sentito qualcosa, ho auscultato meglio. È stata una corsa contro il tempo, l’ambulatorio, il primo soccorso, il trasporto in elicottero fino al reparto di rianimazione più vicino. Non era finita, per Kebrat».
Sono le parole commosse di Pietro Bartolo, già medico dell’ambulatorio sull’isola di Lampedusa e adesso europarlamentare del Pd che ha raccontato su Facebook la sua emozione nel riabbracciare e reincontrare a Bruxelles, grazie al Comitato 3 Ottobre, quella donna, la cui vita 7 anni riuscì a salvare.

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