L’alternativa? Una pulizia etnica totale

8 ottobre 2011. Uno dopo l’altro stiamo perdendo tutti i nostri “amici”, umiliando sempre più Barack Obama. Ci ostiniamo a sabotare la ripresa dei negoziati di pace cospargendo la Palestina di insediamenti.
Se la soluzione dei due Stati è finalmente resa impossibile, che cosa rimarrà? Uno stato unitario dal Mediterraneo al Giordano? Ma non accettiamo certo la prospettiva di uno stato bi-nazionale, negazione totale del sionismo. Allora continuiamo con uno stato di apartheid? Ma quanto tempo potrà durare?
L’ unica alternativa razionale potrebbe essere una totale pulizia etnica, deportando circa 5 milioni di palestinesi dalla West Bank, Gaza e magari anche Israele. Vi sembra forse possibile? E pensate che il mondo lo tollererebbe, a meno che non venga distratto da un’invasione che arriva da Marte?
Ma in questo periodo non c’è nessun dibattito nazionale su queste questioni, solo un vago desiderio di cercare tenere tutto per sé. Se la destra sionista vuole tenere per sé tutta la Palestina storica, la sinistra sionista vuole impossessarsi di quanto più è possibile. Questo è ciò che si pensa in Israele, oggi.

Gush Shalom

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