Le forze israeliane hanno interrotto strade palestinesi per il Sukkot nella zona occupata di al-Khalil

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20 ottobre 2016 |  International Solidarity Movement, al-Khalil team |Hebron, Palestina occupata

Poco dopo mezzogiorno, il 19 ottobre, le forze israeliane hanno iniziato ad affluire sul lato del checkpoint Shuhada Street, area H2 militarizzata, nella occupata al-Khalil. Una raccolta massiccia di turisti ebraici di provenienza internazionale e di coloni dei vicini insediamenti israeliani illegali è seguita poco dopo. Questa non è una novità per la gente dell’occupata al-Khalil – ogni anno durante la settimana di Sukkot, la festa ebraica dei Tabernacoli, le forze israeliane hanno interrotto parte della piazza centrale di Bab al-Zawiye per formare una “zona sicura” per coloni e turisti.

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civili palestinesi costretti a stare indietro mentre le forze israeliane ocuupano l’area esterna dello Shuhada Street checkpoint.

I primi ad uscire dal posto di controllo nella cosiddetta area H1 a controllo palestinese sono state le forze israeliane. Dopo aver formato una barriera umana attorno ai due blindati che erano appena arrivati da dietro l’angolo tramite una strada di H1, soldati supplementari hanno marciato verso un luogo sacro presunto in modo da allineare se stessi nella formazione di una “zona di sicurezza”. Una volta che questo era stato fatto, massicci gruppi di coloni e turisti hanno cominciato a camminare lungo questa strada palestinese ormai militarizzata. A questo punto, i cecchini erano piazzati sui tetti, i soldati avevano bombe sonore a portata di mano, e le forze israeliane di tutti i colori hanno spontaneamente messo sotto tiro civili palestinesi disarmati come una forma di intimidazione.

Jewish tourists and settlers from nearby illegal Israeli settlements walk up and down the now-militarized H1 street.

turisti e coloni ebrei degli insediamenti israeliani illegali vicini vanno a piedi su e giù per la strada H1 ormai militarizzata.

Queste “zone sicure” sono semplicemente ulteriori strumenti utilizzati dalle forze israeliane per favorire le operazioni di pulizia etnica nei territori occupati di al-Khalil. La configurazione militare dell’operazione presenta uno spettacolo distorta e disumanizzato dei palestinesi, come animali selvatici assetati di sangue che devono essere controllati per i coloni, quando in realtà queste persone stanno solo cercando di fare acquisti, socializzare e vivere la loro vita normale, di tutti i giorni.Demonizzando i civili palestinesi come “terroristi” e presentando i loro reati militari come “operazioni di sicurezza”, le forze israeliane hanno cercato di giustificare le loro incursioni illegali nella zona H1. Queste incursioni presentano una ampia possibilità di arresti e atti di violenza contro i palestinesi, in molti casi portano alla espulsione dei residenti palestinesi per far posto ad ulteriori insediamenti illegali israeliani.

Israeli Border Police block off roads leading to the settler tour destination, doing whatever they please to modify the physical boundaries of the occupation.

Polizia di frontiera israeliana blocca strade che portano verso la destinazione del giro dei coloni, modificando i confini fisici dell’occupazione.


Pertanto, non solo questi tour guidati dei  coloni e le militarizzazioni delle “zone sicure” evocano  una potente presentazione di propaganda sionista, sono anche, in realtà, parte integrante con il processo di pulizia etnica di al-Khalil e della sua popolazione indigena palestinese da parte di Israele. In nessun momento questa pratica è così costantemente tirata fuori ogni anno  durante la festività ebraica di Sukkot. Ogni anno nella occupata al-Khalil, coloni e turisti provenienti da Israele e dall’estero  vengono scaricati dai bus  verso la moschea al-Ibrahimi.

La moschea viene chiusa per i musulmani palestinesi e molti dei posti di blocco in tutta la città sono chiuse a orari casuali senza preavviso. Quando i turisti ebrei impostano le tende sul prato di fronte alla moschea, molti edifici abbandonati (ex case dei palestinesi espulsi) sono riusate come basi militari. Gli studenti delle scuole vicine sono costretti a camminare da e per la scuola passando attraverso questa follia militare tutti i giorni della settimana, e i giovani palestinesi maschi vengono spogliati per cercare armi, mentre i coloni israeliani sono autorizzati a camminare armati fino ai denti con armi d’assalto appoggiate sul prato in mezzo ai loro corpi.

Quello che è successo oggi nel fiorente centro palestinese di Bab al-Zawiye non è una novità per la gente della occupata al-Khalil. Si tratta semplicemente di un evento sistemico, lo scorrimento lento e violento della pulizia etnica da parte dello stato di Israele nei confronti del popolo della Palestina occupata.

Snipers line the rooftops of H1, aiming at Palestinian civilians as a form of intimidation.

I cecchini sui tetti di H1, che mirano a civili palestinesi come una forma di intimidazione.

All of this violent intimidation just so that Jewish tourists and settlers can pray in this house for a few minutes.

Tutto questo intimidazioni violente sono solo finalizzate a che i turisti e coloni ebrei possano pregare in questa casa per qualche minuto.

 

 

http://reteitalianaism.it/reteism/index.php/2016/10/22/le-forze-israeliane-hanno-interrotto-strade-palestinesi-per-il-sukkot-nella-zona-occupata-di-al-khalil/

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