Le sardine e Thomas Sankara

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tratto da: RAIAWADUNIA

RaiawaduniaBY  · DIC 9, 2019

Francesca Pascale, la compagna (?) di Berlusconi dichiara la sua simpatia per il movimento delle sardine.

Anche Filippo Rossi, ex ideologo di Gianfranco Fini, manifesta gli stessi sentimenti e ci tiene a dichiarare che ” si manifesta contro il sovranismo violento di Salvini, ma anche contro il populismo vuoto M5S e un Pd che è diventato il ramo freddo della politica”.

Mattia Santoro, uno dei quattro ragazzi che da Bologna ha dato il via al movimento delle sardine da il benvenuto alla Pascale e ai moderati. E aggiunge che le sardine non diventeranno mai partito, che il loro scopo è stimolare la politica a un linguaggio più civile, rifiutando odio e intolleranza.

Le Sardine diventano così un movimento di opinione che chiede unità contro una deriva illiberale del nostro paese.

Ma le sardine sono molto, ma davvero molto di più.

La pigrizia dei media italiani ha fatto di Sartori un leader, il leader. Lui stesso ribadisce di non esserlo, ma forse farebbe bene a rifiutare i tanti inviti e richieste di intervista che riceve. Costringerebbe in questo modo l’informazione italiana a fare i conti con un protagonismo e con l’emergere di nuovi leader e idee che va molto oltre Bologna e dintorni. E che al contrario di Sartori chiedono più politica, non vogliono delegarla al centrosinistra e sono pronti ad assumersi le proprie responsabilità.

In piazza, in queste settimane, va un grande popolo che ha come codice comune la richiesta di una nuova sinistra. Un popolo che negli ultimi anni non l’ha votata scommettendo su altri “bravi ragazzi” o restando a casa perché non si sentiva rappresentato.

Un popolo che non può e non vuole limitarsi al semplice riempire le piazze e contarsi, a testimoniare una tantum  la propria esistenza e che sa bene che la partita vera sul futuro della democrazia italiana è certo nelle piazze, ma si gioca soprattutto nei “vicoli”, cioè intorno alle piazze.

Quella metà di italiani disponibile all’avventura autoritaria, come ci racconta il Censis, vive nelle periferie, nei quartieri degradati, nell’Italia mortificata e impoverita in ogni senso dei piccoli centri. E, in quel territorio vastissimo e morso atrocemente dalla crisi, vota e da fiducia alle destre, le consegna a breve termine al governo del paese. Anche perché in questo territorio, da tempo, ci sono solo le destre a offrire soluzioni e proposte. Se fosse vero, come dice qualche sondaggio, che la Lega è scesa sotto il 30%, altrettanto vero è che quella disponibilità di voto è andata non verso il campo democratico, ma verso la parte più dura delle destre, il partito della Meloni.

Con questa grande parte del nostro paese è urgente misurarsi. Continuare a chiamarli fascisti e razzisti, li consegna mani e piedi all’avventura autoritaria. L’unico modo per farlo, per riconquistare fasce enormi di povera gente alla democrazia, è essere con loro, partecipare dei loro problemi e delle loro paure, rispondervi con una nuova e radicale proposta politica di cambiamento.

Giorni fa Raiawadunia ha pubblicato il video finalmente ritrovato dello straordinario discorso di Thomas Sankara alle Nazioni Unite. L’articolo è stato letto e condiviso da decine di migliaia di persone. Un caso? Non credo.

Quel discorso è una miniera di idee e di proposte per il nostro oggi e per il futuro. Gronda della cultura e dei sogni che possono rendere potente un nuovo discorso di radicale cambiamento delle nostre società. Una critica spietata ai meccanismi che hanno diviso il mondo in una minoranza straricca e strapotente e una maggioranza crescente di sopravviventi. Una proposta che invita le ultime e gli ultimi, la maggioranza del pianeta, a riconoscere i propri interessi comuni, al di là di ogni color di pelle e credo, e ad agire da cittadini del mondo.

Una politica di cooperazione e giustizia, volta a risposte comuni a problemi comuni, l’unica capace di liberarci dall’odio, dalle guerre e dalle moderne schiavitù.

L’unica capace di permettere alle sardine di dialogare con chi sta con gli squali e riconquistarne i cuori e le menti. L’unica capace di consentire alle sardine italiane di far parte del grande sommovimento che in queste settimane sconvolge i cieli neoliberisti del mondo e mette in crisi ogni sovranismo.

silvestro montanaro

 

www://raiawadunia.com/thomas-sankara-ritrovato-il-video-del-suo-straordinario-discorso-alle-nazioni-unite/

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