L’ennesimo sopruso – da bocchescucite n.43 del 1 novembre 2007

L’ENNESIMO SOPRUSO

Oggi  vogliamo liberare il grido disperato degli abitanti del piccolo villaggio di QUSSA, a sud-est di Hebron, lungo il muro in costruzione. L’OCHA, Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, ci chiede di far conoscere l’ennesimo sopruso attuato in questi ultimi giorni dall’esercito: le ruspe hanno raggiunto il villaggio e hanno raso al suolo le poverissime abitazioni delle sue 25 famiglie. I funzionari delle Nazioni Unite hanno assistito impotenti a quest’ultima aggressione tesa a spostare definitivamente il villaggio. L’IDF è arrivato con alcune guardie private e i mezzi militari “sono penetrati nella foresta vicina per cercare le pecore degli abitanti. Essendo il periodo delle nascite degli agnelli, e’ stato scioccante vedere come le jeep inseguivano gli animali, sapendo che ciò causerà aborti e, da ultimo, un disastro finanziario. Rappresentanti dell’ICRC (International Committee of the Red Cross) e dell’OCHA non sono riusciti nemmeno a convincere l’autorità israeliana a concedere agli abitanti un po’ di tempo per prendere le loro cose (il mangime per gli animali, le cisterne dell’acqua, i rimorchi, ecc).  

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