Letta: “Salvini lasci. Con le sue bugie danneggia l’Italia”

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L’ex premier: “Francesi, spagnoli e tedeschi non si fidano più di noi per la sottomissione del governo a Mosca. Il ministro dovrebbe dimettersi subito

PARIGI – “Oggi è diventato ancora più chiaro che Matteo Salvini si candida a essere la quinta colonna russa contro l’Europa”. Per Enrico Letta l’audio che rivela il “Patto del Metropol” avrà “pesanti conseguenze sull’immagine e gli interessi dell’Italia”. L’ex premier è a Budapest con gli studenti della sua Scuola di Politiche per una serie di dibattiti su sovranismi, identità e democrazia insieme a invitati europei come Romano Prodi e Pierre Moscovici. “Un leader di governo che autorizza un suo emissario a intavolare trattative per un sostegno economico con una potenza straniera sotto sanzioni Ue è un fatto di una gravità inaudita”.

Le nuove rivelazioni sulla relazione tra il vicepremier e Mosca possono isolare ancora di più il nostro governo in Europa?
“È una vicenda esplosiva. E non è paragonabile con a nessun altro caso che abbiamo visto finora in Europa. Sappiamo per esempio che anche Marine Le Pen ha una rapporto stretto con la Russia ma lei è una leader politica di opposizione e non un membro di governo. Salvini è il nostro ministro dell’Interno, ovvero il responsabile della nostra sicurezza”.

Ci potrebbero essere conseguenze sulle nostre alleanze in termini di condivisione di intelligence con i partner dell’Ue?
“I responsabili di governo tedeschi, francesi e spagnoli chiaramente non si fidano più di noi, proprio per la nostra sottomissione a Mosca. E anche con la Gran Bretagna e gli Stati Uniti si sta creando una forte diffidenza proprio a causa delle nostre relazioni pericolose con la Russia e la Cina. Salvini tenta di portare l’Italia sull’asse Putin-Trump ma gioca con il fuoco e infatti si sta bruciando come dimostra l’uscita dell’audio della trattativa a Mosca”.

Può essere più chiaro?
“Salvini si è inginocchiato davanti a Putin, poi ha tentato di trovare una sponda su Trump. E intanto il nostro governo si è sbilanciato pure nei confronti della Cina. È probabile che qualcuno non apprezzi questo atteggiamento ambiguo e anche un po’ confuso. Salvini ha promesso di battersi per abolire le sanzioni alla Russia ma non è riuscito a fare nulla. Insomma, è diventato un topo in mezzo a troppi gatti pronti a mangiarselo. Adesso sta emergendo la pericolosità di questa politica estera fatta in modo disinvolto, spregiudicato, che danneggia soprattutto gli interessi dell’Italia”.

Quali sono i danni per l’Italia?
“Non possiamo rischiare di trovarci isolati come l’Ungheria che, ricordo, ha appena dieci milioni di abitanti, è un Paese in via di sviluppo con interessi commerciali e strategici molto diversi dai nostri e che oltrettutto non sta nell’euro. L’Italia ha dinamiche globali al livello commerciale, industriale, di sicurezza, che ci devono portare naturalmente a cercare l’alleanza con i principali partner europei. Un’Italia che si sgancia dall’Europa e vuole confrontarsi da sola con potenze come Usa, Russia o Cina, è destinata a farsi del male”.
Qualche settimana fa un filmato in cui si vedeva il vicecancelliere austriaco parlare di un sostegno finanziario con presunti emissari di Mosca ha provocato la caduta del governo di Vienna.

Vede analogie?
“Certo si può fare il paragone ma faccio notare che di fronte a una prova così palese l’alleato di governo di Strache, ovvero il partito popolare del premier Kurz, ha rotto la coalizione. Oggi vediamo invece il premier Conte e i Cinque Stelle insabbiare lo scandalo pur di non rinunciare al potere. È lo snaturamento finale del Movimento che si rende corresponsabile della deriva che sta prendendo l’Italia”.

Salvini sostiene di non aver saputo della presenza di Savoini all’incontro. È credibile?
“Da premier ho partecipato a molti vertici internazionali come quello avvenuto a Mosca. È impossibile che qualcuno si possa ‘imbucare’ nella delegazione ufficiale come sostiene Salvini. Escludo categoricamente che lui non fosse al corrente. Un ministro dell’Interno che dice il falso, come fa in queste ore, prendendo in giro i media e gli italiani, è sconcertante. Già per questo dovrebbe dimettersi subito”.

Quali altri conseguenze ci potrebbero essere al livello europeo?
“In questi giorni si consumano giochi molto complessi in Europa. E c’è qualcuno, parlo della destra europea del Ppe, che sta cercando di aprire un canale di comunicazione con i populisti per avere i voti che mancano a von der Leyen per essere eletta. I deputati di Salvini potrebbero diventare così la stampella della candidata alla commissione Ue. Spero che il Pd non lo accetti. Sarebbe un tradimento del voto della maggioranza degli europei che hanno messo i populisti all’opposizione”.

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE ANAIS GINORI

 

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