Lettera a La Stampa: King non ha detto quelle cose

(dott. Paola Canarutto – della Rete degli Ebrei contro l’Occupazione)

Gentile direttore,

vedo sulla versione internet de La Stampa di stamattina la recensione elogiativa di un libro di Battista, contenente una ‘citazione’ di Martin Luther King. Vi è un problema, con la ‘Lettera all’amico antisionista’, attribuita al celebre leader: che non proviene dalla penna di Martin Luther King.
Detta ‘Lettera’, asseriscono propagandisti interessati, sarebbe stata pubblicata a pag. 76 della rivista Saturday Review, edita nell’agosto ’67, e poi in un libro, ‘This I Believe: Selections from the Writings of Dr. Martin Luther King Jr.’. I propagandisti si dimenticano sempre di citare l’editore del libro di cui sopra, per un buon motivo: che il libro non esiste. La Saturday Review ha avuto 4 numeri, nell’agosto del ’67: due non hanno una pagina 76; nei due numeri dotati di una pagina 76, una contiene annunci economici, l’altra una recensione di un disco dei Beatles. La citazione è, puramente e semplicemente, inventata.
Si sa che gli italiani leggono poco l’inglese. Così in Italia capita di leggere affermazioni dimostrate come false già anni prima, ma la cui falsità era nota solo a chi mastica l’inglese.
L’onore per aver dimostrato la falsità del testo ‘citato’ va a Tim Wise, attivista statunitense contro il razzismo.

“I say, let the truth ring forth from the high mountain tops, let it echo through the valleys of God’s green earth: When people criticize Zionism, they mean Jews–this is God’s own truth.” The letter also was filled with grammatical errors that any halfway literate reader of King’s work should have known disqualified him from being its author, to wit: “Anti-Zionist is inherently anti Semitic, and ever will be so.” The treatise, it is claimed, was published on page 76 of the August, 1967 edition of Saturday Review, and supposedly can also be read in the collection of King’s work entitled, This I Believe: Selections from the Writings of Dr. Martin Luther King Jr. That the claimants never mention the publisher of this collection should have been a clear tip-off that it might not be genuine, and indeed it isn’t. The book doesn’t exist. As for Saturday Review, there were four issues in August of 1967. Two of the four editions contained a page 76. One of the pages 76 contains classified ads and the other contained a review of the Beatles’ Sgt. Pepper’s album. No King letter anywhere.

Yet its lack of authenticity hasn’t prevented it from having a long shelf-life. Not only does it pop up in the Schneier book, but sections of it were read by the Anti-Defamation League’s Michael Salberg in testimony before a House Subcommittee in July of 2001, and all manner of pro-Israel groups (from traditional Zionists to right-wing Likudites, to Christians who support ingathering Jews to Israel so as to prompt Jesus’ return), have used the piece on their websites.

in http://www.zmag.org/zspace/commentaries/1483
e in http://rete-eco.it/it/documenti/35-riflessioni/8715-fraud-fit-for-a-king-israel-zionism-and-the-misuse-of-martin-luther-king.html
Martin Luther King è stato ucciso nel ’68, quando gli orrori dell’occupazione israeliana non erano ancora pienamente evidenti. Dubito assai che il celebre leader antirazzista avrebbe sostenuto il proliferare degli insediamenti illegali in territorio occupato, la rapina dell’acqua, i posti di blocco, il sostegno di buona parte degli israeliani ebrei a un Lieberman che vuol togliere la cittadinanza ai palestinesi di Israele, l’assedio e il bombardamento di una Striscia di Gaza in cui gli abitanti non avevano alcuna possibilità di fuggire altrove. Ma ad ogni modo, sarebbe bene che recensioni pubblicate sul Suo giornale, egregio direttore, non citassero come vere delle frasi mai scritte.

Cordiali saluti

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