“LETTERA AL PRIMO MINISTRO ISRAELIANO” di una ragazza italiana di 14 anni

 

2 luglio 2018

 

Onorevole Primo Ministro

Il mio nome è Claudia C., ho quattordici anni e sono una ragazza italiana.

Le scrivo innanzitutto, per chiederLe di fermare la distruzione della ‘scuola di gomme‘ dei bambini del villaggio Khan Al-Akmar, in Cisgiordania.

Le pare normale togliere una scuola ai bambini? Le pare giusto cancellare il futuro di bambini poveri ed indifesi che, hanno la fortuna a differenza di altri, di poter studiare quel minimo per poter continuare a sognare? Vuole cancellare per caso la loro dignità?

Sa che questo è un crimine contro l’umanità? No? È tutto scritto nelle Leggi Internazionali. E a questo punto mi chiedo, dove sia la giustizia. Dov’è il mondo migliore che tutti noi bambini sogniamo? Anche lei è stato bambino e sono sicura che sognava un mondo migliore per l’umanità, un mondo felice, ma quello in cui vivo per colpa di queste azioni disumane, non lo è.

Rifletta a lungo e ritrovi il bambino che era, e dimostri a se stesso e al mondo che lei è una persona migliore, non la persona disumana e senza coscienza come molti la descrivono.

Sappia fin da subito che se lei non acconsentirà alla mia richiesta mi ha dimostrato di essere una persona malvagia e senza cuore, attaccata solo al potere e che sa solo imporre con la forza il suo volere. Inoltre le faccio sapere che io non mi fermerò finché questa situazione di oppressione e violenza nei confronti della popolazione palestinese non finirà, ovunque essa si manifesta. Mi consideri anche una spina nel fianco, ma non lo sono.

Sono solo una ragazza che sogna di vedere i suoi coetanei felici.

Cordiali saluti,
Claudia C.

 

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