Libertà negata, raid ad emittenti TV palestinesi

Thursday, 01 March 2012 08:15 Marta Fortunato (Alternative Information Center)

 “Si tratta di operazioni oppressive e mostruose, in violazione delle leggi internazionali”. Il primo ministro Salam Fayyad ha così descritto gli attacchi fatti mercoledì notte dall’esercito israeliano contro le stazioni televisive Watan TV ed al-Quds Educational TV – Questa è una chiaro ed aggressivo attacco a ciò che rimane dell’Autorità Palestinese”.

Si è trattato di due raid notturni, avvenuti ad un’ora di distanza. “Sono entrati alle 2 di notte ed hanno sequestrato trenta computer e tutti i trasmettitori. Ora la stazione televisiva è totalmente chiusa” ha raccontato Ali Daraghmeh, capo-redattore di Watan TV. Ed in un comunicato dell’emittente si legge che “l’attacco non è altro che un atto di pirateria all’interno di una politica di sistematici attacchi contro i giornalisti e le organizzazioni mediatiche palestinesi”.

La seconda incursione è avvenuta poco dopo. “Alle 3 di notte l’esercito israeliano è entrato nell’ufficio della sede televisiva e ha preso tutti i trasmettitori. Ora non siamo più in grado di trasmettere” ha dichiarato Haroun Abu Arra, direttore di Quds Educational TV.

Diversa la versione israeliana. Secondo quanto dichiarato all’agenzia palestinese on-line Ma’an da un portavoce dell’esercito israeliano, queste due emittenti trasmettevano illegalmente ed utilizzavano le frequenze di altre emittenti legali. Per cui “i militari hanno solo accompagnato gli ufficiali del ministero della comunicazione ed hanno confiscato alcuni trasmettitori”.

Tuttavia, come dichiarato dall’Autorità Palestinese, la confisca delle apparecchiature toglie ai palestinesi il diritto di avere le proprie frequenze per sviluppare una rete di comunicazione moderna. Suleiman Zuheiri, sottosegretario del ministero della comunicazione dell’Anp a Ramallah ha messo in guardia che la situazione potrebbe creare una crisi politica dato che Israele ha violato l’articolo 36 degli Accordi di Oslo che prevede, per tutte le questioni legate ai media, un comitato congiunto di tecnici esperti.

Raid come questi non sono un fenomeno nuovo per le emittenti palestinesi ma si teme un intensificarsi degli attacchi nelle prossime settimane.

 

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/11-aic-projects/3450-liberta-negataraid-ad-emittenti-tv-palestinesi

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