L’IDF uccide due giovani palestinesi

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adminSito  martedì 15 gennaio 2013 12:15

In poche ore l’esercito uccide a Gaza e in Cisgiordania. “Rappresentavano una minaccia”. Perché a minacciare Israele è la semplice esistenza del popolo palestinese.

dalla redazione

Betlemme, 15 gennaio 2013, Nena News – Due morti palestinesi in poche ore, per mano dell’esercito israeliano. Uno a Gaza, uno in Cisgiordania. Se poche settimane fa, il ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, aveva dato il via libera all’IDF all’utilizzo di pallottole nel caso di minaccia – e non solo i già letali gas lacrimogeni – l’esercito israeliano rispetta gli ordini.

Resta da capire che tipo di minaccia rappresenti uno studente che torna da scuola. Poco fa, il 17enne Samir Ahmed Awad è stato colpito alla gamba e al petto dalle pallottole israeliane, nel villaggio di Budrus, a Nord di Ramallah.

Secondo un portavoce dell’IDF, un gruppo di palestinesi stava manifestando vicino al Muro di Separazione e alcuni di loro avrebbero tentato di oltrepassare la barriera: immediata la reazione violenta dei soldati che hanno aperto il fuoco e ucciso Samir, che stava tornando a casa dopo la scuola.

Diversa la versione da parte palestinese: testimoni raccontano che un gruppo di giovani palestinesi stava lanciando pietre contro il Muro e i soldati, quando le truppe hanno aperto il fuoco. I medici riportano che Samir è stato centrato da tre pallottole.

Secondo il sindaco del villaggio di Budrus, Mohammad Marar, jeep israeliane si sono avvicinate alla scuola superiore, dove gli studenti stavano dando gli esami. Quando i giovani sono usciti, hanno lanciato pietre ai soldati che hanno risposto con le pallottole.

Ieri notte è spirato un altro giovanissimo palestinese, Mustafa Abu Jarad, 21 anni, dopo essere stato centrato alla testa dal fuoco israeliano a Beit Lahiya, a Nord della Striscia di Gaza. Anche in questo caso, secondo l’IDF, alcuni palestinesi avrebbero tentato di rompere la barriera difensiva che separa Israele dalla Striscia. Ma l’esercito si spinge oltre: a uccidere non sarebbe stato il fuoco israeliano, ma quello palestinese.

Mustafa, giovane contadino, era stato subito portato all’ospedale di Shifa, a Gaza City, in gravissime condizioni. È spirato nella notte.

E sabato la stessa sorte era toccata ad un lavoratore di 21 anni, ucciso dalle truppe israeliane mentre tentava di oltrepassare il Muro di Separazione a Sud della Cisgiordania. Il ragazzo stava tentando di recarsi in Israele per cercare lavoro e aiutare la famiglia, in difficili condizioni economiche. La violenza dell’occupazione si sta intensificando in questi ultimi giorni.

Mentre il presidente Peres avverte il premier Netanyahu, le cui politiche sarebbero volte a provocare lo scoppio di una terza Intifada, e mentre la resistenza nonviolenta palestinese ottiene importanti traguardi di visibilità, l’esercito israeliano uccide. Uccide giovanissimi palestinesi. A minacciare lo Stato di Israele è la loro mera esistenza: sono vivi, sono un pericolo. Nena News

 

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=47597&typeb=0&L-IDF-uccide-due-giovani-palestinesi

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