L’ipocrisia al potere

mercoledì 6 luglio 2011

Il dott. Assael (*) ha firmato un articolo, assieme a un altro medico, elencando in modo estremamente ipocrita e fuorviante, come il famigerato centro Peres abbia un progetto per curare i bambini di Gaza che non possono uscire dalla Striscia, ammalati di fibrosi cistica, e quanto sono buoni questi medici israeliani e utili le cure. La risposta di Paola Canarutto, medico e coordinatrice della rete ECO.

(*)  Direttore dell’Unità operativa Centro fibrosi cistica dell’Ospedale civile maggiore – Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona

5 luglio 2011

Spettabile dott. Assael,

sono medico ospedaliero, specialista tra l’altro in Pediatria, e faccio parte di Rete-ECO, la Rete degli Ebrei contro l’Occupazione. Stamane ho letto sul Sole 24 ore un Suo articolo sull’efficienza della sanità israeliana, in grado ora di sostenere anche un centro per la fibrosi cistica a Gaza, e, malgrado il caldo di questo mese di luglio, mi sono venuti i brividi. Possibile che a Lei, e alla redazione del giornale che ha pubblicato l’articolo, non siano venuti in mente almeno due dati di fatto?
La fibrosi cistica, come l’articolo ricorda, è una malattia genetica. Esiste quindi un modo semplice di prevenirla: evitare l’endogamia. Ma Israele tiene chiusa la Striscia, e l’endogamia diviene nella pratica obbligatoria. Non ritiene che faccia parte del Suo dovere di medico ricordare ai Suoi lettori il dovere di Israele di aprire la Striscia?
Caratteristica costante della fibrosi cistica è la malnutrizione. Non pensa che faccia parte del dovere dei medici spiegare quanto faccia male la ‘dieta’ a cui Israele ha condannato gli abitanti di Gaza, bambini compresi, per punirli del fatto di avere eletto un ‘governo’ Hamas?
Speriamo che l’Egitto apra Rafah, perché la chiusura israeliana, impedendo l’esportazione dei prodotti, rende di fatto gli abitanti della Striscia dipendenti dalle elemosine internazionali; che Israele smetta di sparare ai pescatori che si allontanano 3 miglia da riva, dove ormai pesci non ce ne sono quasi più, e a chi osa coltivare la terra ‘troppo’ vicino al Muro. Quanto promuovono la malnutrizione anche in chi non ha la fibrosi cistica, queste due pratiche israeliane, dott. Assael?
E speriamo che un giorno i medici israeliani seguano l’esempio di Physicians for Human Rights-Israel e imparino a denunciare i problemi, senza nascondersi dietro una carità che non promuove la pace e non scherma Israele dalle sue responsabilità nell’assedio.

Cordialmente

dott. Paola Canarutto

http://miryammarino.blogspot.com/2011/07/lipocrisia-al-potere.html

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