L’Onu del popolo

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“Fino a quando?”
“Fino a quando lo deciderà! Presumibilmente da ora.”
“E come?”
“Come deciderà lui”.

Pensate che sogno. Pensate se davvero, legittimamente, potesse essere così.
Forse vi manca la risposta ad una domanda, per sognare con noi.
Detto fatto: “Ma lui chi?”
“Il popolo palestinese, eccheccavoli!”

Fino a quando, cari amici? Ce lo chiederemo alla Giornata ONU di Lucca, a cui ci avviciniamo ormai a grandi passi e a cui vi chiediamo di iscrivervi numerosissimi.
Fino a quando senza diritti, fino a quando umiliati, fino a quando oppressi e uccisi?
Nel giorno in cui le Nazioni Unite celebrano il popolo palestinese e la loro reiterata ma inascoltata sete di giustizia, nell’anno che lo stesso ONU dedica alla terra di Palestina, ci domanderemo, tra le altre… fino a quando.

Ma soprattutto avremo modo di porci e porre un’altra, decisiva questione:
“e come?”.
Come potrà e dovrà avvenire la creazione di questo stato? Due popoli, due stati? Stato unico? Stato binazionale?

Gideon Levy ci propone una riflessione spiazzante, che però appare così ovvia, chissà perchè.
“Anche se alcuni israeliani si stanno finalmente risvegliando e vedono la realtà come è, lo fanno in un momento in cui i palestinesi stanno avendo un certo successo nell’ottenere che i governi europei accettino la “Palestina” come stato. Così ora, se gli Israeliani iniziassero a dire, “aspettate, la soluzione dei due stati è del tutto irrealistica,” ciò metterebbe i palestinesi in una posizione da farli sembrare degli sciocchi. Israele tira i fili e chiama i colpi, ma dal punto di vista di un popolo occupato e del suo diritto morale alla libertà, è il perdente che deve essere ascoltato. Ogni popolo ha diritto all’autodeterminazione, per quanto riguarda sia la sua leadership che l’identità nazionale. Se i palestinesi volessero essere indipendenti, essi avrebbero tutto il diritto di esserlo, ma se preferissero coesistere con gli israeliani in una sola nazione, allora sarebbe una questione per entrambi i popoli da decidere insieme. Israele dovrebbe allora presentare una proposta che i palestinesi possano accettare: cioè di continuare a vivere insieme, ma in uno stato democratico binazionale.
Ciò che non più è accettabile, è lasciare le cose come stanno.”

Pensate, amici cari: i vinti a decidere! Pensate che restituzione di dignità.
Intanto, nell’attesa che dal quando si passi al come, Gideon Levy sarà con noi. A Lucca, sabato 29 novembre 2014. www.giornataonu.it

BoccheScucite

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