LUDOBUS: GIOCHI CON L’ENERGIA IN PALESTINA

DI ILARIA LUPO

Betlemme, 16 febbraio 2011, Nena News – Con il programma europeo “Places and Spaces” la ong italiana EducAid ha lanciato il 16 dicembre scorso (Giornata Mondiale del Gioco) il nuovo Ludobus a energia solare nel campo profughi Aida di Betlemme.

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo volontario degli ingegneri palestinesi Brothers Engineering Group, promotori di diversi brevetti innovativi che si avvalgono di energie eco-sostenibili nei Territori Palestinesi Occupati.

Il programma di Ludobus di EducAid è già attivo dal 2003 con autobus normali. Il Ludobus è una sorta di ludoteca mobile che regala alcune ore di gioco libero ai bambini per le strade, improvvisando il proprio arrivo. Le attività si sono focalizzate finora soprattutto in zone disagiate nelle aree di Gerusalemme Est, Betlemme, Qalandia e nella Striscia di Gaza. “Il Ludobus è un mezzo mobile che porta in ogni luogo giochi, attrezzi e materiali ludici per promuovere il diritto al gioco ovunque trasformando materiali d’uso quotidiano in strumenti ludici, e si rivolge a bambine e bambini, ragazze e ragazzi dai 2 ai 99 anni.” dice il comunicato stampa.

Valerio Baldissara, promotore dell’iniziativa, ci spiega – Si tratta del primo Ludobus solare al mondo. Per noi è stata una grande soddisfazione portare a compimento questo progetto, soprattutto perché siamo riusciti a realizzarlo in loco, ad opera di ingegneri locali e con risorse locali, il che lo rende realmente sostenibile. Senza dimenticare che la stessa formula può essere applicata ad altri mezzi di trasporto. Il movimento si lega molto al nostro messaggio, perché è idealmente riferito alla libertà e la sua privazione è il primo indice di prigionia. Il nostro Ludobus che circola, percorre le strade, invade gli spazi, aggrega le persone è un’immagine sovversiva rispetto ai blocchi dell’Occupazione. Vorremmo che il suo passaggio desse da riflettere ai palestinesi, scuotendoli dalla passività verso un contesto in cui l’oppressore detta le leggi dello spazio. E anche sensibilizzare sul tema delle risorse primarie, su come aggirare ostacoli in apparenza inaffrontabili. –

La limitazione di mobilità è una delle principali strategie di controllo israeliane. Il Muro di Separazione (anche detto Apartheid Wall) ha creato una situazione di paralisi in Cisgiordania dividendola al suo interno, tagliando villaggi e separando famiglie che abitavano a poche centinaia di metri di distanza. Gerusalemme in particolare è stata letteralmente accerchiata dal Muro e isolata dal suo retroterra. L’impatto è stato molto forte sulle condizioni di vita dei palestinesi, ormai in caduta libera. I bambini crescono in un contesto urbano disordinato, segnato dalla violenza e privo di spazi a loro destinati.

I Brothers Group (Mohammed Salem e Hassan Hamad) lavorano sugli interstizi rimasti fuori controllo militare, zone invisibili che rendono funzionali. Di recente hanno vinto un premio al concorso Made in Palestine con Green Highway, un sistema di turbine eoliche che producono energia grazie all’aria generata dal traffico stradale. Sul sito internet si possono trovare le istruzioni dettagliate per la costruzione dei loro modelli.

– Per noi la ricerca sull’autonomia delle risorse energetiche non ha solo un risvolto pratico – continua Valerio – ma è una presa di posizione politica e ideologica. E per questa ragione vorremmo realizzare il progetto anche a Gaza, come prova di resistenza, al di là del nostro programma educativo. –

Ma pur sempre il progetto di EducAid ha come target la parte più vulnerabile della società lavorando sulla resilienza infantile. – Il gioco ha un potenziale liberatorio ed è fondamentale per dare sostegno a bambini che vivono in condizioni dure e subiscono traumi ogni giorno. Trasformare lo spazio circostante portando una nuova energia aiuta a immaginarlo diversamente. – conclude.

EducAid è una delle prime ong italiane ad essere stata presente nel campo dell’educazione in Palestina, in particolare nella Striscia di Gaza, dove realizza progetti per l’infanzia con centri educativi locali e con gli ospedali.

Il progetto dell’Eco-Ludobus avrà luogo in collaborazione con le organizzazioni Al Rowwad Center del campo di Aida, Handala center del Campo di Al ‘Azza, Kalandia Child Center e il Teatro Nazionale Palestinese Al Hakawati di Gerusalemme Est. Nena News

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