L’UE HA CREATO GLI ABUSI AI MIGRANTI DELLA LIBIA, ORA DEVE OCCUPARSENE

di Jonathan Fenton-Harvey

28 novembre 2017

Le rivelazioni avute riguardo agli orribili centri di detenzione della Libia, hanno mostrato l’emergenza umanitaria che esiste al loro interno. La comunità internazionale – particolarmente l’Unione Europea, non soltanto non è riuscita ad affrontare il problema, ma è responsabile di averlo creato.

Dopo che la Libia è scesa nel caos in seguito alla caduta di Muammar Gheddafi, per lungo tempo suo leader, nel 2011, la nazione è diventata un importante fulcro di schiavitù e di traffico di migranti.

Per le centinaia di migliaia di persone che fuggono dalle zone devastate dalla guerra nell’Africa subsahariana, la Libia serve come punto strategico per raggiungere i rifugi sicuri dell’Europa.

Tuttavia, coloro che non riescono a raggiungere l’Europa, affrontano ugualmente terribili circostanze verso la loro patria dopo essere stati detenuti dalle autorità libiche, come parte di un patto dell’UE con il Governo di Accordo Nazionale della Libia firmato in febbraio. Questo accordo implica che la guardia costiere libica fermi le imbarcazioni di migranti che lasciano la Libia. Di recente è stato, molto giustamente, definito  ‘inumano’ dall’ONU.

A causa della mancanza di protezioni per i migranti in questo patto, essi sono o brutalmente torturati, violentati, e anche sessualmente abusati dalle autorità libiche nei campi, oppure sono venduti come schiavi da contrabbandieri privi di scrupoli.

Un’indagine della CNN ha mostrato i veri errori del traffico di esseri umani. I migranti sono trattati come bestiame, venduti per soltanto 400 dollari, e talvolta spostati da un negriero a un altro.

Altri in loco riferiscono di migranti nei campi che mostrano segni di tortura, di ustioni, di fustigazioni e di altre  violenze. Un medico italiano, Pietro Bartolo, li ha criticati, definendoli ‘campi di concentramento’.

“Dovete capire che in Libia le persone di colore non sono considerate esseri umani; sono visti come inferiori, potete fare loro quello che volete,” ha detto Pietro Bartolo al canale televisivo Euro News.

Gli osservatori hanno previsto le conseguenze umanitarie subito dopo che si è accettato l’accordo con la Libia. Il ministro degli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel, in aprile ha avvertito che migliaia di uomini, donne e bambini avrebbero affrontato “condizioni catastrofiche”. E’ risultato che le previsioni di Gabriel e di altri erano giuste.

L’Unione Europea deve quindi accettare la responsabilità di avere creato questa crisi, per avere sostenuto la creazione di questi campi barbari e non soggetti a regole, insieme alle autorità libiche.

Tuttavia, l’Europa ha un chiaro scopo geopolitico: ridurre i migranti invece che aiutarli – anche se la loro sofferenza aumenta. Così facendo usa la Libia, una nazione fragile, come discarica, per liberarsi del problema migranti. Non ha alcun riguardo per i diritti umani di coloro che sono nei centri di detenzione.

“L’obiettivo primario dell’UE di ridurre i flussi di migranti attraverso il Mediterraneo implica impegnare le autorità libiche a collaborare nel fermare questi flussi, fornendo finanziamenti, equipaggiamento, e addestramento, senza alcuna salvaguardia dei diritti umani che sia alla base di questa cooperazione,” ha detto il ricercatore di Amnesty International, Matteo De Bellis.”

“La determinazione dell’UE di tenere le persone fuori dall’Europa, significa che è pronta ad avere migranti e rifugiati bloccati in condizioni infernali nei campi di detenzione in Libia, dove affrontano orribili abusi dei diritti umani, compresa la tortura,” ha aggiunto.

Il governo di Accordo Nazionale appoggiato dall’ONU è in difetto, specialmente per il modo in cui gestisce i campi. Tuttavia, la Libia stessa lotta per controllare completamente la situazione. E’ una nazione devastata dalla guerra, spezzata tra governi rivali e manca di possibilità finanziarie per fornire centri aperti completamente  mantenuti, come è stato ammesso dal giornalista libico Omar Al-Kadie dal Segretario Generale dell’Organizzazione per la Migrazione, William Swing.

Le recenti notizie di sofferenze in Libia hanno spinto i rappresentanti politici europei e africani a incontrarsi in Svizzera. Sono state però offerte soltanto vaghe linee guida

per aiutare i migranti. Non hanno proposto strategie essenziali a fornire veramente un  aiuto.

In passato l’Unione Europea ha fornito supporto materiale per la crisi dei migranti, ma l’Oxfam * di recente ha riferito che soltanto l’% di questo serve realmente ad aiutare a creare degli itinerari sicuri per i migranti.

Questo ancora una volta prova che, malgrado qualunque gesto umanitario che si sia  ipotizzato, l’UE si preoccupa di più di bloccare i migranti, invece di aiutarli. Questo approccio deve cambiare.

“I governi europei devono urgentemente fornire  itinerari sicuri e legali per l’Europa a coloro che cercano protezione internazionale o di riunirsi alle famiglie, e devono essere preparati a offrire visti umanitari o di lavoro agli altri,” ha detto Matteo De Bellis.

E’ essenziale che l’UE – dato che ha facilitato questo accordo, operi con la Libia per assicurare che i diritti umani dei migranti non vengano più violati e che siano inserite delle tutele per evitare la tortura e la schiavitù. Queste recenti rivelazioni della CNN e di altri media, dimostrano che si deve agire riguardo a questo.

L’Europa dovrebbe fornire appoggio extra alle autorità libiche e alle ONG per assicurarsi che i migranti non siano soggetti a ulteriori abusi, e che queste condizioni disumane vengano trasformate. Entrambe dovrebbero collaborare per migliorare le condizioni dei migranti detenuti, assicurando allo stesso tempo che molti altri possano raggiungere una terra sicura.

Nella foto: il Dottor Pietro Bartolo.

*https://it.wikipedia.org/wiki/Oxfam

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Originale: non indicato

Fonte: https://www.counterpunch.org/2017/11/28/the-eu-created-libyas-migrant-abuses-now-it-must-address-them

Traduzione di Maria Chiara Starace

Traduzione © 2017 ZNET Italy – Licenza Creative Commons  CC BY NC-SA 3.0

 

 

 

L’UE HA CREATO GLI ABUSI AI MIGRANTI DELLA LIBIA, ORA DEVE OCCUPARSENE

http://znetitaly.altervista.org/art/23768

Contrassegnato con i tag: , , , , , , ,

Articoli Correlati

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.

Protected by WP Anti Spam