L’ultimo piano per circondare Al Walaje con il Muro

2 AGO 2012

 Il villaggio di Al Walaje

Il villaggio palestinese di Al Walaje si trova tra splendide colline. Ma vicino al suo bellissimo paesaggio, c’è la minaccia: Al Walaje è il target delle autorità israeliane perché impedirebbe la realizzazione del sogno di una “grande Gerusalemme” etnicamente uniforme.

Fin dal 1971 le colonie di Gilo e Har Gilo, vicino ad Al Walaje, sono cresciute tanto da raggiungere i 40mila coloni. Nel 2011, Israele ha annunciato la costruzione di altre 1.400 unità abitative a Gilo. Inoltre, i residenti stanno aspettando la costruzione di una nuova colonia: Givat Yael. Il tortuoso e oppressivo percorso del Muro di Separazione si aggiunge a questa sensazione surreale – la bellezza della natura uccisa da cemento senza vita.

Nel luglio 2012 i leader della comunità di Al Walaje hanno ricevuto il nuovo percorso del Muro dal governo israeliano. La nuova mappa mostra chiaramente l’intenzione di frustrare la vita quotidiana e la dignità umana dei residenti. Porzioni del muro entrano nel villaggio, senza garantire “sicurezza” a Israele. Il nuovo piano prevede inoltre un ampio buco nel muro, che la comunità spera di poter mantenere così da accedere alla vicina città di Beit Jala.

Sheerin al Araj, residente e avvocatessa di Al Walaje, chiama il villaggio “il microcosmo della Palestina”. Tutti i problemi sono presenti, compresa la segregazione e l’occupazione, si concentrano in uno spazio più piccolo di un miglio quadrato, dice.

Al Walaje è un villaggio antico e contadino che originariamente andava dal Sud di Gerusalemme e il Nord di Betlemme. I residenti vivevano in quella che è diventato il lato israeliano della Linea Verde fino al 1947-1949, quando furono espulsi dalle loro case e furono costretti a creare “il nuovo Al Walaje” nel luogo in cui sorge ora. Nonostante risiedano all’interno dei confini del comune di Gerusalemme, i residenti non hanno mai ricevuto la carta d’identità e la residenza di Gerusalemme, fatto che limita la loro libertà di movimento e diritti inalienabili.

Le restrizioni diventeranno sempre più strette. Dal 2010, i residenti hanno assistito al rafforzamento della costruzione del Muro di Separazione da parte di Israele. Il muro, alto otto metri, si snoda intorno al villaggio.

Il Muro di Separazione ad Al Walaje

La comunità e i suoi sostenitori hanno utilizzato tutti i mezzi possibili per fermare la costruzione illegale e disumana del Muro ad Al Walaje. Gli avvocati lavorano con la comunità da anni, media locali e internazionali hanno dato spazio alla lotta del villaggio e le proteste pacifiche si tengono con impeccabile regolarità.

Manifestazione di protesta durante la Naqba 2011

Il piano di Israele per il Muro ad Al Walaje finirà per circondare completamente il villaggio, separando i residenti dalle loro proprietà. Un solo cancello con ingresso e uscita controllati regolerà l’accesso dei residenti al mondo intorno a loro. La mappa del febbraio 2011 mostrava una prigione diversa da quella pensata oggi (mappa del 2011:  http://www.ochaopt.org/documents/ocha_opt_barrier_route_alwalaja_feb_2011_a3.pdf)

Il 15 luglio 2012 Sheerinha ricevuto la versione rivista di questa mappa disegnata dall’Amministrazione Civile nei Territori Palestinesi Occupati, unità del Ministero della Difesa israeliano. Sheerin è stata la prima abitante del villaggio a ricevere la mappa, due anni dopo aver cominciato a chiederla all’Amministrazione Civile.

La mappa del luglio 2012

Le aree in viola rappresentano il Muro di Separazione.

La più significativa differenza tra il piano di febbraio 2011 e quello del luglio 2012 è il buco in una sezione del muro vicino al villaggio di Beit Jala. La richiesta dei residenti è di mantenere aperto l’accesso a Beit Jala verso Sud-Est. La speranza di Sheerin è che la comunità possa costringere il governo israeliano a autorizzare l’apertura così da connettere Al Walaje a Beit Jala e a Betlemme. L’Amministrazione Civile israeliana non ha risposto alla richiesta.

Inoltre, il piano del 2012 si differenzia dalla precedente versione a causa di sezioni discontinue del Muro che entrano dentro il territorio di Al Walaje. Secondo l’attuale piano, sottosezioni del Muro possono essere attraversate solo a piedi, diventando così un ulteriore ostacolo senza nessun apparente fine di sicurezza. Una di queste strane estensioni circonderà la casa di Sheerin su tre lati, incuneandola in uno stretto angolo di cemento con un’uscita a pochi metri di distanza.

Con aria semi seria, Sheerin suggerisce a suo padre di aggiungere un altro piano alla loro casa così da continuare a godere della vista delle meravigliose colline.

 

Thayer Hastings

 Alternative Information Center

http://www.palestinarossa.it/?q=it/content/aic/l%E2%80%99ultimo-piano-circondare-al-walaje-con-il-muro

 

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