Lydda (Lod)

Lydda (Lod) è un’antica città, oggi alla periferia di Tel Aviv, di cui se ne parla sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento. Negli Atti degli Apostoli viene ricordata per essere la città di Enea un paralitico guarito da San Pietro. La vera notorietà di Lydda gli viene però dal fatto di essere il luogo dove  venne martirizzato e sepolto San Giorgio.

Non sono certe le origini di San Giorgio,  secondo  alcune fonti agiografiche Giorgio era originario della Cappadocia dove nacque verso il  280 da una famiglia cristiana.  Trasferitosi da giovane in Palestina si arruolò nell’esercito di Diocleziano dove ebbe modo di distinguersi per il suo valore ed ebbe grandi riconoscimenti. Quando, nel 303 Diocleziano emanò l’editto di persecuzione contro i Cristiani, Giorgio,  si recò in Nicomedia nell’Asia Minore (allora sede dell’imperatore),  strappò l’editto e professò davanti allo stesso la sua fede in Cristo. Diocleziano lo sottopose a delle torture inaudite per sette lunghi anni e per tre volte Giorgio fuggì miracolosamente alla morte. Visse dopo essere stato  tagliato in due da una ruota irta di chiodi, risuscì a resussitare  diciassette morti, distrusse con l’alito gli idoli di un tempio, ma alla fine non soppravvisse alla decapitazione. Venne sepolto a Lydda , la città di origine della madre.

San Giorgio divenne subito un personaggio leggendario tanto che al tempo delle crociate nacque la leggenda di San Giorgio e il drago. Si narra che nella città di Selem (in Libia) vi era un grande stagno dove viveva un drago che con il fiato uccideva tutte le persone che incontrava. Gli abitanti gli offrivano per placarlo due pecore al giorno, ma quando queste cominciarono a scarseggiare furono costretti a offrirgli una pecora e un giovane tirato a sorte. Un giorno fu estratta la giovane figlia del re e mentre la giovane si avviava verso lo stagno per essere offerta al drago, passò di lì Giorgio, il quale, quando il drago uscì dalle acque, sprizzando fuoco e fumo dalle narici, lo trafisse con la sua lancia. San Giorgio con questo atto riuscì a convertire tutta la popolazione di Selem.

I resti di San Giorgio sono ora conservati nella chiesa a lui dedicata a Lydda, la chiesa costruita nel 1870, sul luogo di una precedente basilica cristiana, dal Patriarcato greco ortodosso di Gerusalemme, confina con la moschea  di El Chodr costruita questa su una precedente chiesa crociata.

La rappresentazione iconografica di San Giorgio lo prevede a cavallo mentre uccide il drago,  spesso lo si scambia con San Demetrio, le differenze stanno nel bersaglio e nel cavallo,  il cavallo di  S.Giorgio è bianco quello di San Demetrio è nero, San Giorgio uccide il drago mentre San Demetrio uccide un moro.

Albus

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1 Commento

  1. Lydda è nota perché nel 1948, quando era un villaggio arabo chiamato Ilud, i soldati dell’esercito sionista la occuparono, uccisero 200 civili e deportarono i sopravvissuti su espresso ordine di Ben Gurion: massacro + pulizia etnica.

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