Ma c’è chi si indigna di tanta indignazione…

Mail di protesta di alcuni cattolici al Comunicato del Coordinatore nazionale di Pax Christi

• Salve. Sono un cattolico praticante, membro della Caritas da parecchi anni. Ho letto il delirante comunicato in merito alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio (che peraltro non stimo affatto) in Israele, e devo dirvi con amarezza che grazie a persone come voi i cattolici sono tuttora invisi alla maggioranza dei nostri fratelli Ebrei, complimenti vivissimi! Marco Pessoni, Milano

 • Sono veramente indignato per il tenore del vostro commento sulla visita del Presidente del Consiglio Berlusconi. Le vostre espressioni sono la chiara dimostrazione dell’odio verso Israele che ancora impregna una parte, per fortuna solo una parte, della Chiesa Cattolica. Prima di dare giudizi sulla democrazia di quel paese bisognerebbe essere ben informati e scevri di pregiudizi. Per quanto riguarda l’attacco a Gaza dimenticate che esso è avvenuto dopo mesi di bombardamenti subiti dalla popolazione israeliana, ma forse secondo il vostro giudizio gli israeliani, arabi e non dovevano seguitare, sine die, a rischiare di morire, ed a morire, sotto le bombe di Hamas. Gianfranco Almansi, Roma

• Esiste un movimento dei “Cristiani per la Guerra”. Se uno è cristiano è per la pace! Questo dubbio che avete non sarà ideologico, non sarà anticristiano? Cosa fa il vostro movimento per i cristiani perseguitati dall’Islam e chiamati infedeli? Osate difendere i cristiani nelle nazioni islamiche? Pensate ai Caldei, fate qualcosa per i Copti? Mauro Gerli, Milano

• Gentili signori, come cattolico praticante MI VERGOGNO della recente presa di posizione direcente presa di posizione di Don Capovilla a seguito della visita del capo del governo italiano in Israele, perché tale presa di posizione (a parte le gaffees berlusconiane) non risponde al vero, molto semplicemente. Se lui ha dimenticato di vedere il muro, tanta parte del pacifismo unilaterale antisraeliano (per non dire antisemita), anche (purtroppo) cattolico, ha dimenticato che Israele vive sempre circondato da paesi che ne vogliono la distruzione, che tra le risoluzioni ONU vi è anche la 181, accettata dai dirigenti israeliani e NON accettata dagli arabi, i quali sognavano (e sognano ancora) la sua distruzione. Così come si dimentica che le stesse risoluzioni ONU 242 e 338, tante volte invocate, condizionano ogni scambio territoriale a ogni cessazione dell’attività terroristica antisraeliana. Così come la parte israeliana, che ha OVVIAMENTE subordinato alla cessazione completa della pratica terrorista ogni concessione territoriale. Sapete, non credo che un governo non possa richiedere alla controparte di smetterla di addestrare pazzoidi che si fanno saltare sui bus, nei supermarket, nelle pizzerie…ma delle vittime di questi attentati non si parla, vero? Così come ci si dimentica troppo spesso dei kamikaze, del fatto che prima del famigerato muro, Israele ha dovuto sopportare un terrorismo fanatico e integralista che ne minava dall’interno il SACROSANTO diritto ad esistere. E del fatto, quindi, che quello stesso muro ha salvato molte vite umane. Ma si sa che le vite degli israeliani, per certo pacifismo da operetta, valgono MOLTO meno di quelle dei palestinesi. Non solo: raffigurare, come fa tanta parte di un pacifismo immemore del passato (che una mia amica ebrea italiana chiama in vari modi, tipo pacifinti o pacifondai) Israele come stato che sembra divertirsi a invadere Gaza, o la Cisgiordania., è semplicemente una riproposizione di vecchi e tristissimi stereotipi, che credevo spazzati per sempre dalla storia. Per cui, se le gaffe e le amnesie le ha fatte e le fa Berlusconi, voi non siete certo inferiori a lui in materia. In quanto alla “democrazia”, è ben strano che una minoranza come quella araba non abbia diritti. Io so che di diritti ne ha, eccome, a differenza degli ebrei nei paesi arabi, di cui evidentemente non vi interessa. E, visto che rivendicate ogni piè sospinto la democraticità dell’elezione di Hamas a Gaza, ricordatevi che anche il popolo israeliano ha espresso democraticamente la propria preferenza, e al popolo israeliano certo pacifismo da operetta che NULLA ha da dire su certe dittature (Iran e Siria in primis) non ha NULLA da insegnare. Cordialmente- Piero Masia

• Che cosa vi aspettavate dal nostro Presidente? Falsità? Ambiguità? Doppiezza? Ipocrisia? Chi conosce la storia e la realtà medio-orientale senza deformazioni ideologiche non può che condividere quanto da lui così chiaramente affermato. Da anni mi batto contro il vostro portavoce che non so bene se è strabico o guercio, dal momento che considera sempre e solo le ragioni di una parte. Quanto a voi, mi sento profondamente scandalizzato, come cristiano cattolico. Cambiate nome! la Pace di Cristo non è ciò che voi andate propugnando. Voi fate parte integrante delle deformazioni ideologiche e delle contraddizioni teologiche che soffocano la nostra chiesa. Maurizio Del Maschio, Venezia

Contrassegnato con i tag: , ,

Articoli Correlati

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.

Protected by WP Anti Spam