Manuela Dviri :Madonna in israele

GIOVEDÌ 7 GIUGNO 2012

Lo dico io non lo dico? Lo dico . Non li reggo più questi mega star . No, non la reggo , Madonna. Per una settimana, qui a Tel Aviv , la bionda rock star è stata praticamente la mia vicina di casa e sabato scorso sono persino inceppata sui suoi figli al mare, nella spiaggia di Frishman. Uno biondo, due neri . Si dà il caso, infatti, che la sua vita a Tel Aviv si svolga tutta dietro casa mia tra il centro della Kabalà (in cui l’ho vista entrare , senza sapere che era lei , dopo che i paparazzi, sfiniti, se n’erano ormai andati , a mezzanotte) e l’Hotel Dan di fronte al mare. Ma è stata qui a modo suo: Madonna e i rock star del suo genere, moderni dei, vivono in un mondo parallelo. Un mondo in cui all’interno dello stadio del concerto vengono costruite 34 stanze apposta per loro (compresa una stanza per la sarta personale e la massaggiatrice personale e l’estetista personale e la lavanderia personale e una nursery di 100 metri con ingresso solo dalla stanza della star). Un mondo in cui il contatto con la realtà quotidiana è sempre più flebile, fino a quasi sparire. Ha detto di credere nella pace, così , in generale. Sacerdotessa della religione in cui lei è la Madonna ha affermato che i suoi fans , in quanto tali, non possono non credere nella pace, così in generale .E ha invitato al concerto tutte , o quasi tutte le ong israelo-palestinesi per la pace. Alcuni non hanno accettato l’invito (ricordando alla regina del pop che in tutte le sue visite in Israele non si era mai e poi mai interessata di pace), quelli che hanno deciso di accettare si sono trovati , seduti nei peggiori posti in assoluto dello stadio, tra 33000 fans urlanti ( una trentina di fans si son persino sentiti male) a godere lo spettacolo dell’ingresso della dea , tra ballerini vestiti da frati, suono di campane, oscure preghiere in ebraico e lei che esce da una croce. E lo spettacolo è stato naturalmente curato e bello e entusiasmante e straordinario e del tutto vuoto e inutile, e per un attimo questo paese si è sentito come un paese normale , in cui succedono cose normali come l’inizio di un tour internazionale di una star internazionale. Adesso è partita. Mi ha scritto un fan di madonna , mio lettore, chiedendomi se ero ad Abu Dhabi. No , gli ho risposto, sono a Tel Aviv. E Madonna? Mi ha chiesto.

È come se qui non ci fosse mai stata, ho risposto.

madonna in israele

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