Marcia “Time for Responsabilities”

 Per interpretare la voce dei 400 abbiamo offerto qualche riga ad una di loro:

Nicoletta Dentico, vice-presidente dell’Osservatorio Italiano sulla Salute Globale

martedì, 13 ottobre 2009

Ogni giorno che passa, sento che aumenta la responsabilità. E penetra dentro le ossa il senso – che è significato e direzione – di questa settimana, nel segno della diplomazia dei cittadini. Non venivo qui da venti anni, e molte cose sono cambiate da allora. I palestinesi lanciavano pietre ed avevano addosso l’attenzione del mondo. Le frange più illuminate della società israeliana vedevano in quella simbolica forma di lotta araba un’opportunità per non tradire il sogno del loro stato.

Oggi, il disincanto si tocca con mano rispetto all’abuso delle parole vuote di ogni coerenza, di ogni concretezza Il sofisticato controllo tecnologico di un popolo sull’altro ha preso il sopravvento, ha creato rassegnazione, ha sottomesso molte speranze. Le responsabilità sono di tutti A noi europei, che abbiamo colonizzato questi territori e non abbiamo ancora saldato il debito storico con i due popoli, la responsabilità più grande. Ce lo chiedono i palestinesi a chiare lettere. Ce lo chiede la geopolitica del buon senso, dei diritti, della giustizia..

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